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Le liste civiche hanno le idee chiare e vogliono confrontarsi

25 gennaio 2016 Nessun Commento

La risposta di Fabiani alla richiesta delle della VdC è una conferma dell’arroganza con cui il PD locale è ormai avvezzo a governare questo territorio e, soprattutto, del carattere antidemocratico e supponente con cui si rapporta alle forze di opposizione: della serie “io governo e voi adeguatevi”. E’ anche una conferma di come questo partito considerei le istituzioni rappresentative locali come una propria emanazione, al punto da affermare che alla lora proposta “stanno lavorando i sindaci”. Noi crediamo che alla proposta avanzata da un partito, sia pure di maggioranza, non devono lavorare i sindaci, ma i consigli comunali all’interno dei quali tutte le proposte devono essere vagliate e confrontate in modo trasparente e democratico. Noi crediamo che i consigli comunali non debbano essere relegati al ruolo di meri ratificatori di decisioni già prese nelle segreterie del PD: a decidere del futuro della locale devono essere tutte le forze rappresentative elette e non il solo partito di maggioranza.

D’altro canto non sono le liste civiche a doversi chiarire le idee, ma è il partito di maggioranza che deve dire in modo chiaro come intende organizzare la sanità locale in ottemperanza alla nuova normativa regionale: dirlo con cifre, progetti operativi e piani organizzativi dettagliati. Ricordiamo che il PD è il partito che, solo pochi mesi fa, sosteneva con enfasi la costruzione di un nuovo ospedale a Riotorto, il passaggio di Piombino nella provincia di Grosseto e tante amene quanto illusorie proposte, cadute tutte nel vuoto. Oggi con eguale enfasi sostiene tesi opposte.

Le liste civiche sono attrezzate per un confronto “serio” tant’è che chiedono la convocazione dei consigli comunali, che sono “soprattutto” e non “anche” (come sostiene Fabiani) la sede per dibattere in modo trasparente e democratico. Inoltre la convocazione dei consigli comunali non è appannaggio esclusivo del partito di maggioranza e dei suoi tempi. In merito poi alla “perdita di posti letto e di servizi” cui il segretario Fabiani fa ironico riferimento non sono le liste a dirlo, ma la realtà, quella vera non quella cui fanno riferimento i loro astratti enunciati; realtà conseguente ai tagli alla sanità che i loro governi, nazionale e regionale, impongono. E il posizionamento politico è quello del PD locale che si arrampica sugli specchi per ottemperare a tali tagli. Confermiamo pertanto la necessità di un confronto pubblico sul futuro del servizio sanitario locale.

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