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Grazie Sbrilli.

9 marzo 2016 Un Commento

La politica che scambia le istituzioni con il partito e ne fa luogo di risoluzione dei propri problemi interni non finisce mai di stupire. In questo il nuovo corso del PD altro non è che la riedizione, aggravata, delle peggiori pratiche politiche della prima repubblica. Non abbiamo mai espresso valutazioni su Luca Sbrilli, perché il progetto dei è stato indebolito prima di tutto dai Comuni. La sua responsabilità è stata quella di assecondare, senza mai fiatare, le decisioni arbitrarie dei Sindaci anche quando andavano contro ogni logica di buona conduzione della società di cui era presidente, tra cui quella che ha visto sottrarre arbitrariamente dal Comune di Piombino 1,2 milioni di euro dal bilancio della .
La scelta del Presidente Rossi di nominarlo come esperto nella «commissione regionale per la valutazione della compatibilità paesaggistica delle cave» getta un’ombra ancora più pesante sulla sua presidenza.
Intanto i tempi. La sua nomina nella commissione regionale avviene subito dopo la fine, anticipata, del suo mandato come presidente delle società Parchi. Tempismo perfetto, di cui godono solo coloro che servono la politica, ma non i professionisti e i cittadini comuni.
Poi il profilo. Luca Sbrili è stato presidente di una società che ha come missione quella di valorizzare patrimonio culturale e paesaggistico. Vederlo nominare in una commissione regionale come «esperto in materia di escavazioni e attività estrattive» desta non poche perplessità. Per la verità in questo c’è una certa continuità, visto che quando venne nominato presidente della Parchi era membro del collegio comunale che doveva controllare le cave campigliesi, compresa quella che aveva reso inaccessibile una parte del parco di San Silvestro per spari di mine, mai più riaperta al pubblico.
Infine il merito e l’autonomia. Non ce n’era bisogno, ma questa vicenda evidenzia come per il PD merito, competenze e capacità manageriale nella gestione delle aziende pubbliche vengono sempre dopo, o addirittura mai. Ciò che conta davvero è l’obbedienza ai bisogni della politica che, come purtroppo documentano i fatti, non sempre coincidono con la buona amministrazione dei servizi pubblici e con gli interessi dei cittadini. E la politica (quella cattiva), quando può, ringrazia e accomoda.

Comune dei Cittadini

Un Commento »

  • liri gentili dice:

    Io dico in 70 anni di guida politica della zona,mai hanno avuto la faccia
    di assecondare le opposizioni,che per loro non esistono,ne
    di mettere delle
    persone esperte nel settore. Trovate una sua azienda pubblica che non sia
    piena di suoi tesserati,e sempre più spesso da qualche anno anche per aziende
    nuove che aprono,si preoccupano di farli assumere. Allora per loro esiste una
    sola specie di cittadini che votano per loro,per gli altri nessuna speranza
    di lavoro ne tantomeno dicariche pubbliche. Come si vede aver perso Suvereto
    gli crea disturbo,perchè oltre alle capacità del nuovo sindaco sta facendo
    conoscere cose che gli altri sindaci tenevano per loro.

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