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	<title>Comune dei Cittadini</title>
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	<description>Lista Civica Campiglia Marittima (Li)</description>
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		<title>Dibattito autostrada, SEL: «Sì, l’autostrada strozzerà le imprese»  (News 20 maggio)</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Autostrada tirrenica]]></category>

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News:
SEL:«Sì, l’autostrada strozzerà le imprese»
«SOSTENERE che  l’autostrada sia indispensabile è un’ipocrisia». Ad intervenire  nell’accesodibattito sull’autostrada è Sinistra ecologia libertà di  Piombino Val di Cornia. «E’ infatti ipocrita continuare a collegare lo  sviluppo del nostro territorio e la diversificazione economica alla  realizzazione dell’autostrada. L’autostrada con il pedaggio più alto  d’Italia risulterà dannosa per l’economia delle imprese e delle  famiglie, per il turismo e per il traffico delle merci dirette al porto»  afferma Sel.
GIÀ IERI anche la Confesercenti provinciale aveva  avanzato pesanti dubbi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿﻿﻿﻿</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11446" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/segretario-pd-fabiani%c2%abautostrada-il-pd-lavora-per-il-no-al-pedaggio%c2%bb/cartello_autostrada/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11446" title="cartello_autostrada" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/cartello_autostrada-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong>News:</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SEL:«Sì, l’autostrada strozzerà le imprese»</strong></p>
<p style="text-align: left;">«SOSTENERE che  l’autostrada sia indispensabile è un’ipocrisia». Ad intervenire  nell’accesodibattito sull’autostrada è Sinistra ecologia libertà di  Piombino Val di Cornia. «E’ infatti ipocrita continuare a collegare lo  sviluppo del nostro territorio e la diversificazione economica alla  realizzazione dell’autostrada. L’autostrada con il pedaggio più alto  d’Italia risulterà dannosa per l’economia delle imprese e delle  famiglie, per il turismo e per il traffico delle merci dirette al porto»  afferma Sel.</p>
<p style="text-align: left;">GIÀ IERI anche la Confesercenti provinciale aveva  avanzato pesanti dubbi sul progetto spiegando che rispetto al piano  iniziale erano sparite le complanari, le esenzioni sul pedaggio oltre  alla mancanza di certezza sul completamento della 398 fino al porto e il  lotto zero. In una situazione di questo tipo, aveva argomentano  l’assocuiazione che riunisce gli operatori del commercio, sono più i  danni che i vantaggi e di certio le imprese non possono sopportare costi  aggiuntivi per la mibiolità. Si pensi, concludeva la Confesercenti,  all’impatto del pedaggio sul commercio ambulante.<br />
«L’AUTOSTRADA —  afferma da parte sua Sel — non servirà né per la sicurezza, né per la  velocità delle merci, dal momento che, in assenza di complanari, il  traffico si riverserà sulla vecchia Aurelia, quella sì pericolosa e  lenta – continua Sel &#8211; il tratto realmente pericoloso e per il quale  l’UE richiede una messa in sicurezza è il tratto a sud di Grosseto, dove  in un paese normale si sarebbe cominciato con i lavori, e per questo  tratto la Sat ha rinviato a una fase successiva la progettazione,  dichiarando di voler procedere per stralci. E per quanto riguarda l’asse  di penetrazione al porto di Piombino, Sat fa riferimento all’intesa col  Ministero, la Regione, la Provincia di Livorno e il Comune di Piombino,  in base alla quale la 398 sarà prolungata solo fino al Gagno. Per il  resto non ci sono né progetti, né messa a bilancio di risorse: solo  annunci e discorsi.</p>
<p style="text-align: left;">CERCANDO di sgombrare il campo dai luoghi  comuni, chiediamoci quale miglioramento miracoloso per lo sviluppo  dovrebbe derivare dalla trasformazione di una strada a 4 corsie, larga a  sufficienza, con guardrail, collaudata Anas per 110 Km/h, gratuita per  persone e merci, in autostrada a pagamento, priva per lunghi tratti  della corsia d’emergenza e con il rallentamento imposto da tre caselli  per il pedaggio? Non esiste nessuno studio circa l’impatto sull’economia  del territorio (e quindi anche dell’attività portuale)<strong><em> derivante  dalla trasformazione della variante gratuita in autostrada a pagamento:  in base a quali studi e a quali dati si afferma che l’opera sarà  indispensabile per lo sviluppo economico del territorio e dei traffici  portuali? Sempre al di là dei luoghi comuni, come si può affermare che  la Val di Cornia e il porto usciranno dall’isolamento internazionale,  quando sappiamo benissimo che un efficace collegamento con il Nord  esiste già, mentre manca a Sud, dove Sat ha rinviato non solo i lavori,  ma anche i progetti?<br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: left;">E INFINE – conclude Sel &#8211; ci chiediamo  come si possa dire che le aree portuali potranno collegarsi con la  viabilità internazionale, sapendo che la 398 non si farà, dato che non è  contemplata nel progetto Sat e che il protocollo d’intesa firmato dal  comune di Piombino prevede che Sat realizzi il prolungamento della 398  solo fino al Gagno e non fino al porto. Se la 398 fino al porto fosse  stata fin dall’inizio considerata come una infrastruttura necessaria per  il nostro territorio e per il nostro porto , senza barattarla prima con  i fanghi tossici di Bagnoli e poi con il pedaggio autostradale, forse  le cose avrebbero avuto un esito diverso».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 20.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Confesercenti: «L’autostrada a pagamento ci uccide»</strong></p>
<p style="text-align: left;">«CHE COSA stanno  facendo i nostri  politici sulla  questione del pedaggio autostradale?»  La domanda se la  pone la  Confesercenti provinciale «a fronte  dell’assordante silenzio  che in  quest’ultimo periodo si leva dalle  Amministrazioni locali, dalla   Provincia e della Regione Toscana. C’è  un’intera provincia, quella di   Livorno, che, con tutta la sua economia  ed il suo sistema di imprese,   rischia di essere stravolta da un nuovo  sistema della viabilità che   porterà altre spese e diminuirà i  vantaggi».</p>
<p style="text-align: left;">La Confesercenti ha sostenuto da sempre la necessità  della realizzazione di un’infrastruttura, cioè del completamento  dell’autostrada, «in quanto rappresenta uno dei volani di sviluppo della  nostra provincia, ma con grande chiarezza ha anche sempre chiesto che  questa opera dovesse essere fatta garantendo alcune imprescindibili  certezze. Prima di tutto abbiamo chiesto che, contestualmente  all’autostrada, si realizzasse il “Lotto zero”. Abbiamo poi sempre  preteso che venisse garantita ai residenti della provincia la gratuità  dell’utilizzo dell’A12, i quali si sarebbero trovati praticamente  obbligati a percorrere l’autostrada venendo a mancare una funzionale  rete stradale alternativa.</p>
<p style="text-align: left;">E ancora, collegato a questo tema, abbiamo  sottolineato come dovessero essere mantenute tutte le complanari  necessarie a rendere facilmente accessibile tutto il territorio,  evitando inutili e pericolosi sovraffollamenti della vecchia Aurelia,  inadeguata a ricevere i flussi di traffico in uscita dall’Autostrada.<br />
Abbiamo  inoltre più volte espresso preoccupazione rispetto al fatto di  collegare la fattibilità del progetto per la 398 in Val di Cornia alla  realizzazione dell’Autostrada: riteniamo che questo sia un aspetto che  dovrebbe essere trattato in modo separato, mettendo al riparo i  cittadini e le imprese locali dal rischio di un ricatto che potrebbe  portare oltre al danno anche la beffa. Non è certo improbabile che, alla  fine, si realizzi l’Autostrada a pedaggio, con gravi danni a carico del  sistema economico locale se non verrà garantita la gratuità, e poi  della 398 non se ne veda la costruzione.</p>
<p style="text-align: left;">EBBENE, se, all’inizio del  confronto, i suddetti impegni erano stati messi nero su bianco da Sat,  governo, Regione Toscana, Provincia e Comuni, nelle fasi successive e  senza alcuna spiegazione, sono stati poi cancellati come con un colpo di  spugna. Ecco, come Confesercenti riteniamo che non si possa mettere a  repentaglio l’economia di un territorio, penalizzando i cittadini  residenti e soprattutto le imprese: altro che infrastruttura per lo  sviluppo, la trasformazione della variante in autostrada con il relativo  pedaggio potrebbero mettere in difficoltà moltissime aziende (e quindi  famiglie) che lavorano grazie ai viaggi su questo tratto di strada – si  pensi a solo titolo di esempio ai venditori ambulanti».<br />
<strong>m. p.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 19.05.2012<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">****</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Manbrini (PSI): «Non sono d’accordo con i No Sat»</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>«L’AUTOSTRADA</strong> è fondamentale per lo sviluppo». A  sostenerlo è  Federico Mambrini, consigliere comunale Psi. «Ovviamente,  nessuno  vorrebbe pagare un’autostrada, soprattutto se questa si  realizza su una  strada a quattro corsie già esistente e già pagata dai  cittadini e dal  momento che l’unica alternativa ad essa sarà una  vecchia strada adatta  ormai solo ad un traffico locale da tempi  passati. Ma ci sono almeno due  domande che dobbiamo porci. La prima è  se davvero, come sostengono i No  Sat, i costi complessivi della nuova  autostrada sono pressoché nulli e  quindi un pedaggio non è  giustificato. Anche solo ad occhio, non ci pare  che una qualsiasi  autostrada abbia gli stessi costi di manutenzione di  una strada come la  variante Aurelia; o che l’adeguamento consista solo  nel cambiare il  colore dei cartelli indicatori! Verifichiamo, chiediamo  ulteriori  approfondimenti, ma questa tesi ci pare confutabile.</p>
<p style="text-align: left;">PIUTTOSTO,  alziamo il tiro sulle riduzioni di pedaggio cercando le  convergenze  istituzionali necessarie a ciò, ma non opponiamoci e basta.  La seconda  domanda è se questa autostrada è davvero inutile, come  sostenuto dai No  Sat. L’assenza di infrastrutture porta una nazione  moderna ad un declino  certo ed il corridoio tirrenico è una delle poche  direttrici che  abbiamo, ma c’è un buco e sarebbe proprio Piombino,che  ne risentirebbe  di più senza la Tirrenica, mentre Livorno e l’alto  Lazio con  Civitavecchia, sarebbero comunque serviti. Proprio la crisi  economica,  dovrebbe inoltre spingere tutti a capire come la grande  industria non dà  certezze per il futuro, mentre altre dovrebbero essere  le vie da  battere e tra queste sicuramente la logistica, vista la  nostra  posizione».<strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 19.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>****<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>«Il balletto sull’autostrada non ha nulla di serio»</strong></p>
<p style="text-align: left;">«NON DIMENTICHIAMOCI che il progetto dell’autostrada, così come è  stato presentato da Sat, è stato bocciato dalle giunte comunali della  zona che hanno espresso una serie di osservazioni in merito alle  complanari e pedaggi». Così Giuliano Parodi, capogruppo della lista  civica «Uniti per Suvereto» e del coordinamento «No Sat» interviene  sull’argomento: «In questi giorni — spiega Parodi — si assiste ad un  curioso teatrino di comunicati di associazioni di categoria, sindacati e  operatori Portuali, in difesa dell’autostrada Tirrenica e delle scelte  delle amministrazioni. Per chiarezza l’attuale progetto Sat, ha ricevuto  la bocciatura in primis proprio dalle giunte comunale della Val di  Cornia e non solo, attraverso specifiche delibere».<br />
E AGGIUNGE: «Per  quanto riguarda l’infrastruttura, se vogliamo condurre tutti quanti un  dibattito serio e costruttivo per il territorio, i cittadini, le  attività commerciali ed industriali, dobbiamo distinguere nettamente il  “libro dei sogni” dalla realtà dei fatti. E un n fatto inconfutabile —  argomenta Parodi — è il progetto definitivo in discussione al Ministero  per il via libera del Cipe, che nel lotto 7 non contempla il  prolungamento della 398 fino alle banchine del porto. Lo stesso dicasi  per il luogo comune che: la Tirrenica è indispensabile per far uscire  dall’isolamento la Val di Cornia. La Variante Aurelia (che è già arteria  europea, precisamente la E80) collega in maniera efficace la nostra  zona con il Nord. Il problema di collegamento con il Sud è per noi  prioritario, ma non per la Sat, che difatti ha sospeso la progettazione  del tratto Grosseto Sud-Civitavecchia, l’unica vera carenza  infrastrutturale».<br />
«DOPO il restyling della Sat, sulla variante da  Cecina a Scarlino — conclude Parodi — poco cambierà dal punto di vista  della viabilità: anche qui basta analizzare il progetto in esame per  vedere che verrà solamente realizzata in maniera discontinua la corsia  di emergenza».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 18.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Riccardo Gucci preferisce l’autostrada, anche con il pedaggio</strong></p>
<p style="text-align: left;">«AUTOSTRADA? Sì  grazie». A sostenerlo è la Cna. «Dopo un’attesa lunga più di mezzo  secolo, si legge in questi giorni di un possibile ripensamento su  un’opera che vede la Val di Cornia in una condizione di svantaggio, non  collegata con il resto dell’Italia e dell’Europa». Per il presidente  della Cna di Piombino Riccardo Gucci, è impensabile che si possa  sospendere un tragitto che con tanta difficoltà ha visto «la nostra  Regione ed i Ministeri interessati addivenire ad un accordo, su un  tracciato che oltre a dotare dell’autostrada il nostro territorio,  permetterà anche la realizzazione della 398, indispensabile per ogni  possibilità di crescita economica, dalla nautica, alla produzione, dal  commercio al turismo.</p>
<p style="text-align: left;">LA MANCANZA di infrastrutture ha già  fortemente penalizzato il nostro territorio, che ora ha bisogno di  investimenti e di investitori, che devono trovare le migliori condizioni  di accesso. Come pensiamo di investire sul porto e sui traffici  relativi, con una viabilità anacronistica come l’attuale? Poiché  riteniamo che il porto, la nautica, le nuove aree produttive possono  creare un nuovo volano di sviluppo, non certo alternativo alla  produzione industriale ma di complemento, nel tentativo di rendere il  tessuto economico sempre meno dipendente dalla grande fabbrica, abbiamo  la necessità che le opere infrastrutturali siano presto realizzate. E’  auspicabile naturalmente un riconoscimento ai cittadini di sconti sul  pedaggio autostradale in mancanza della realizzazione delle complanari».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 17.05.2012</strong></p>
<div><strong>Parodi (Rifonfazione): «I pedaggi? Un danno per il porto»</strong></div>
<div><strong>«Gli operatori chiedono infrastrutture, avranno una brutta sorpresa»</strong></div>
<p style="text-align: left;">«IL PORTO trarrà  solo un danno dall’autostrada e dalla sua tariffa». Giuliano Parodi,  della segreteria di Rifondazione comunista punta il dito contro  operatori del porto, che hanno chiesto la realizzazione rapida e certa  dell’autostrada e della 398 fino al porto. «Strana posizione quella  degli operatori del porto quando si rivolgono a “quelle forze che hanno  sempre impedito la realizzazione dell’opera, dopo lunghissimi anni di  attesa di quel breve tratto di autostrada che ci deve legare al  centro-nord”.</p>
<p style="text-align: left;">Mica vorranno far credere che se in tutti questi anni non è  stata realizzata l’autostrada o la messa in sicurezza dell’Aurelia,  come avevano previsto Anas e Regione fino al 2001, la responsabilità è  di chi oggi contesta gli esosi pedaggi previsti dalla Sat? – incalza  Parodi &#8211; oppure che la mancata realizzazione della SS.398 fino al porto,  opera fondamentale per lo sviluppo dei traffici marittimi, dipende  dalle forze di opposizione a Piombino e non, com’è evidente,  dall’incapacità delle amministrazioni comunali di saper avanzare al  Governo il tema del completamento di una strada d’interesse nazionale,  indipendentemente da ricatti e contropartite come i fanghi di Bagnoli  prima e i pedaggi sull’autostrada oggi? Lo stesso dicasi per la  Grosseto-Fano, che giustamente gli operatori portuali indicano come  altrettanto strategica per collegare il porto di Piombino con quello di  Ancona.</p>
<p style="text-align: left;">CI CHIEDIAMO perché gli stessi operatori non hanno alzato  gli scudi quando, nel 2010, il sindaco di Piombino ha fatto un accordo  con la Sat e l’allora Ministro Matteoli con il quale rinunciava alla  realizzazione dell’intero tratto della SS 398 fino al porto,  contentandosi di un breve tratto da Montegemoli a Gagno, che non serve a  nulla, e solo di promesse per la progettazione e il finanziamento del  tratto che attraversa le fabbriche e arriva al porto.Un accordo che non  risolve il problema del porto.</p>
<p style="text-align: left;">SE NON FOSSE stato per le forze di  opposizione, di questo problema non si sarebbe più parlato. Gli  operatori del porto intervengono invece per contestare le posizione di  coloro che sostengono due cose essenziali proprio per lo sviluppo del  porto: la realizzazione della SS 398 come opera prioritaria e autonoma  da qualsiasi condizionamento e, nel caso si decida di trasformare  l’Aurelia in Autostrada, di non prevedere pedaggi nei tratti dove non  esistono viabilità alternative percorribili. Le compagnie di  autotrasportatori dovrebbero essere le prime ad opporsi a questo  scellerato progetto. È bene ricordare che i fantomatici sconti per i  residenti e pendolari, richiesti dalla Regione Toscana, si limitano ai  possessori di veicoli in classe A, ossia solo automobili private. Se  dovesse passare il progetto della Sat così com’è e come la Regione lo ha  approvato, per i nostri territori non ci sarebbero vantaggi per la  circolazione dei mezzi e delle merci, ma solo tariffe tra le più alte  d’Europa da pagare per una strada che c’è già. Ed il porto, questo è  certo, non ne trarrebbe vantaggio, ma bensì un danno».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 16.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bartoletti (CGIL) :« Scelte difficili, ma necessarie»</strong></p>
<p style="text-align: left;">«O QUESTO territorio  rilancia processi virtuosi, affrontando anche sfide difficili, come  quella dell’autostrada e dei suoi collegamenti nei luoghi dell’economia,  oppure l’alternativa è quella di assistere ad un lento declino  dell’occupazione e del reddito di un territorio vasto». A sostenerlo è  Giuseppe Bartoletti, coordinatore Cgil di zona. «Le tendenze socio  economiche della Val di Cornia sono state caratterizzate dalla  centralità del ruolo dell’industria; le fasi di difficoltà che stiamo  vivendo spingono ancora più in avanti il bisogno di consolidare il  processo di diversificazione economica, attraverso lo sviluppo di  pluralità economiche. In questo quadro la corretta realizzazione di un  sistema logistico portuale, quindi la messa in rete di porti, interporti  con i sistemi viari stradali, dentro il progetto della piattaforma  della Regione Toscana, è più che mai indispensabile e urgente.</p>
<p style="text-align: left;">ECCO  perché il completamento della Tirrenica, con il collegamento della SS398  al porto, o la Grosseto-Fano, sono opere irrinunciabili se vogliamo che  il nostro modello di sviluppo si consolidi. Si può ragionare per  garantire un sistema di esenzioni per favorire la mobilità delle persone  in quelle parti di territorio, dove non è presente una viabilità  alternativa, in modo da garantire l’accesso ai servizi fondamentali? Sì,  si può, ma questo non escluda che si possa lavorare tutti per garantire  un sistema infrastrutturale che colleghi il territorio con il resto del  mondo economico e sociale.</p>
<p style="text-align: left;">Difendere, consolidare e sviluppare il  lavoro è la sfida che oggi abbiamo di fronte, che vogliamo riproporre a  tutta la classe dirigente della Val di Cornia, a chi ha responsabilità  di rappresentanza, di Governo, politica. Tutti coloro che hanno  responsabilità dovrebbero calibrare le loro scelte in funzione di un  bene comune».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 16.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>****<br />
</strong></p>
<p><strong>Il «giallo»della bretella scomparsa</strong></p>
<p>DOVE È finito  il progetto per il completamento  della statale 398 fino al Gagno?  Secondo quanto riporta il<strong> <a href="http://san-vincenzo-livorno.blogspot.it/" target="_blank">blog «San  Vincenzo lavori in corso»</a> </strong>di solito  ben documentato sui questioni  urbanistico-ambientali, c’è un vero giallo  per quanto riguarda il  progetto definitivo del tratto  Rosignano-Grosseto pubblicato sul sito  della Sat (Società autostrtada  Tirrenica) Secondo il blog nel progetto  appare, ben evidenziata in  viola, la bretella di Piombino (tavola  particolare SUA005). Però mentre  «per ogni altro tratto di autostrada  (Donoratico, San Vincenzo,  Venturina, Riotorto, Follonica), clikkando  sui relativi quadrati rossi,  si aprono le tavola dei particolari  definitivi a grande scala, del  tracciato in quella zona, cliccando  sulla bretella di Piombino, si apre  la tavola dei particolari: SUA005.  Che però non è la SUA005 annunciata,  ma la SUA207-1 che in realtà  rappresenta il tratto fra Ansedonia e  Pescia Romana, in Comune di  Capalbio».<br />
SOLO una svista tecnica o  qualcosa di diverso? Del resto un sito  internet non è «congelato» e può  esseer aggiornato in qualsiasi  momento. Secondo il blog «La tavola della  bretella non esiste perché il  progetto non esiste. E allora per  mascherare la cosa, visto che si  tratta di grandi tavole, di difficile  scaricamento e visualizzazione, è  stata messa un’altra tavola qualsiasi,  tanto chi vuoi che se ne  accorga». «In ogni caso la Sat in questi  ultimi giorni, sentendosi  ormai in una botte di ferro, ha iniziato a far  trapelare a questa sua  ormai presa e risaputa decisione: niente più  bretella. Sai, caro  sindaco, c’è la crisi. Bisogna rassegnarsi». Si  tratta solo di  un’ipotesi, quella paventata dal blog, oppure è andata  veramente così?  Di certo sarebbe auspicabile un chiarimento in tempi  brevi.</p>
<p><strong>La Nazione 15.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Riccardo Gelichi: sbagliato legare 398 e Tirrenica</strong></p>
<p>«L’allarme  lanciato dagli operatori portuali sulla viabilità è concreto – sostiene  il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi – ma non spiegano i  motivi. Sono seriamente in pericolo tutte le destinazioni relative  all&#8217;indotto della nautica previste dalla Chiusa fino a Poggio Batteria,  compreso anche alcune funzionalità del porto commerciale. Perché, con la  prossima adozione del Regolamento urbanistico, saranno condizionate al  contestuale prolungamento della 398 fino al porto». «Noi abbiamo sempre  sottolineato quanto fosse vincolante la norma presente nel Masterplan  dei porti, con il quale la Regione imponeva la contestuale realizzazione  del prolungamento della 398 perché si potesse cantierare tutte le  previsioni della filiera nautica nell&#8217;ambito della Chiusa, compreso il  porto sotto Poggio Batteria». Gelichi sottolinea ancora una volta il  territorio e il porto soffrono da tempo la mancanza di infrastrutture  viarie di livello internazionale.</p>
<p>«Le amministrazioni locali e regionali  – sostiene – non sanno fare altro che proporre autostrade costose e  irrealizzabili, alle quali legare il destino della 398. I rappresentanti  delle categorie portuali, invece di analizzare il problema nella sua  concreta realtà, strumentalmente puntano il dito contro chi è contrario a  questo tipo di autostrada, quando sanno benissimo che l’accordo per la  Tirrenica prevede la 398 fino al Capezzuolo e non fino al porto». «Gli  operatori portuali – conclude – le responsabilità le cerchino al loro  interno, rivolgendo le dichiarazioni al partito che ha siglato  quell’accordo capestro con Sat, non sparate su chi vuole informare.  Paradossalmente, assistiamo in questi giorni ad una sterile bagarre  politica, tutta interna al Pd e guarda caso tutta incentrata proprio su  quei personalismi che il sindaco dice di abiurare, dettagli per gli  operatori portuali, politicamente un capolavoro».</p>
<p><strong>Il Tirreno 15.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>****</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>«Basta con le chiacchiere, al porto serve una strada»</strong></p>
<p style="text-align: left;">GLI OPERATORI del  porto lanciano un grido d’allarme: «L’autostrada e il completamento  della 398 non devono tardare ancora». «Dopo lunghissimi anni di attesa,  quando quel breve tratto di autostrada che ci deve “legare” al  centro-nord sembra avvicinarsi e concretizzarsi, riemergono quei dubbi e  quelle “forze” che hanno sempre impedito questa realizzazione –  incalzano Compagnia Portuali Piombino, Smeep, Gruppo Ormeggiatori  Piombino, Piloti, Agenzia Mixos, Comandante Savarese Moby Line e Blu  Navy &#8211; il porto di Piombino ha scontato e sconta tuttora un deficit  difficilmente colmabile con gli altri porti toscani e dell’alto Tirreno.  La mancanza di collegamenti veloci, autostradali e ferroviari, limita  lo sviluppo dei traffici sul nostro porto, rischiando addirittura dì  vanificare anche quei forti investimenti pubblici che in questi anni ne  hanno consistentemente migliorato l’offerta e l’appetibilità  commerciale.<br />
NOI operatori del porto di Piombino, abbiamo raccolto  la sollecitazione e la sfida che ci è venuta sia dalle istituzioni che  dall’utenza di modificare e migliorare la nostra organizzazione, di  confrontarci con la concorrenza, di essere competitivi con i costi, con i  mezzi, con le rese e con tutti i servizi; abbiamo fatto investimenti,  abbiamo assunto personale, abbiamo “tenuto” e stiamo tenendo anche in  questi anni bui e difficili. Insomma abbiamo “creduto” e crediamo nel  nostro porto. Il presidente della Regione Enrico Rossi in prima fila,  con le istituzioni locali, sindaco e Autorità Portuale,ci hanno con  forza sostenuto e ci sostengono, indicando questa strada e ponendo  sempre al centro del rapporto con gli altri livelli istituzionali la  necessità dei collegamenti: autostrada, 398, Due Mari, Ferrovia.</p>
<p style="text-align: left;">Oggi,  vogliamo rilanciare un grido di allarme, una preoccupazione forte,  perché la realizzazione dell’Autostrada, unita al completamento della  strada 398 fino alle aree portuali, non tardi ancora. Giusto discutere  dì pedaggi, di eventuali esenzioni, di percorsi alternativi, ma  riteniamo davvero sbagliato riaprire il dibattito autostrada  sì/autostrada no».</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 13.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>****<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Infrastrutture, Fli propone un vertice tra Governo, Sat ed enti della Val di Cornia</strong></p>
<p style="text-align: left;">FUTURO  e Libertà ribadisce la propria posizione sull’Autostrada. «Non siamo  pregiudizialmente contrari alla sua realizzazione, purché ci siano le  condizioni che quest’opera non vada a discapito del servizio che i  cittadini, della Val di Cornia, hanno usufruito fino ad adesso –  evidenzia &#8211; non vogliamo entrare in merito, in questo momento, se è  meglio avere una viabilità alternativa idonea oppure il non pedaggio,  perché potranno essere materia contrattuale. Fatta questa premessa  vincolante, occorre secondo noi guardare oltre, a ciò che può comportare  un’opera di questo genere. . E’ chiaro che parallelamente a quest’opera  e, forse anche in maniera anticipata, dovranno essere legate le  realizzazione delle altre infrastrutture, ci riferiamo al completamento  della 398, al secondo accesso». Fli propone poi di richiedere un  incontro urgente tra Governo, Sat e una delegazione delle istituzioni  della Val di Cornia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 13.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Segretario PD Fabiani:«Autostrada, il Pd lavora per il no al pedaggio»</strong></p>
<p>«Se  l’intento di un gruppo di politici locali che si sono ritrovati per  ribadire la propria contrarietà rispetto al completamento  dell’autostrada tirrenica è quello di informare i cittadini, occorre che  l’informazione sia completa altrimenti diventa disinformazione e in  quel caso non avrebbero certo fatto un buon servizio ai cittadini».</p>
<p>Così  Valerio Fabiani, segretario del Pd commenta la presa di posizione di  Sel, Idv, Ascolta Piombino, Prc, Pdci e liste civiche, che si sono  organizzati in un coordinamento per contrastare la trasformazione della  Variante Aurelia in autostrada. «Il Pd della Val di Cornia – dice  Fabiani – è stato il primo partito del territorio a essere perfino sceso  in piazza insieme ai sindaci per chiedere che il progetto proposto da  Sat tenesse conto delle reali esigenze dei cittadini e soprattutto dei  lavoratori e delle imprese locali. La prima di queste esigenze è  indubbiamente collegare il territorio alla principale viabilità  nazionale e internazionale completando la Tirrenica e realizzando la 398  fino al porto di Piombino». Fabiani ricorda poi che il Pd ha chiesto  «un’esenzione per i residenti capace di garantire il diritto alla  mobilità in quei territori nei quali non è presente un’adeguata  viabilità alternativa e in cui l’attuale variante Aurelia rappresenta  l’unica strada di accesso anche a servizi fondamentali come scuole e  ospedali. A differenza di altri, incalza Fabiani, non ci siamo limitati a  denunciare un problema ma ci siamo messi a lavorare». Gli esempi  citati: «Nel 2010 il Comune di Piombino ha promosso e ottenuto la firma  di un Protocollo con Stato, Regione, Provincia, Autorità portuale e  Camera di commercio che metteva nero su bianco l’impegno di tutti i  soggetti interessati per la realizzazione di tutto il tratto della 398  fino al porto; con quel protocollo la Regione ha rinnovato quell’impegno  attraverso precise prescrizioni alla Sat contenute in una delibera del  mese scorso e ha scelto di stanziare 20 milioni per contribuire a  finanziare l’opera.</p>
<p>I parlamentari toscani del Pd di concerto col  presidente della Regione Rossi si sono attivati, attraverso una  risoluzione parlamentare per impegnare il governo, fra le altre cose, a  prevedere l’esclusione del pedaggio per il transito dei veicoli di  cittadini e imprese residenti, utilizzando i proventi di una parte della  quota di concessione e percentuale dai pedaggi che deve corrispondere  Sat ad Anas, e utilizzando anche quelle forme di agevolazioni economiche  e quegli stanziamenti a fondo perduto contenuti nell’ultima legge  Finanziaria 2012 per le infrastrutture finanziate da soggetti privati».  «Grazie alla nostra iniziativa – sottolinea il segretario del Pd –  l’opera oggi è stata inserita fra quelle defiscalizzabili per non dare  alibi alla Sat e per consentirgli di rispettare le prescrizioni della  Regione rientrando nei costi complessivi dell’intervento e adesso ci  aspettiamo che il Governo, cui spetta l’ultima scelta, sia coerente».  «Dal momento che non siamo gli unici a far parte della maggioranza che  governa la Regione e non siamo i soli ad avere rappresentanti in  Parlamento – conclude Fabiani – auspichiamo che anche tutti gli altri  che tardivamente si sono accorti che ci sono dei problemi da risolvere,  finiti i volantinaggi e i banchetti si mettano a lavorare. Di certo non  saremo noi a rifiutare un loro aiuto che, purtroppo, fino a oggi non è  pervenuto».</p>
<p><strong>Il Tirreno 10.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>****</strong></p>
<p><strong>«L’opera oggi è inserita tra le defiscalizzabili»</strong></p>
<p>IL  SEGRETARIO del Pd ricorda alcuni passaggi della vicenda Autostrada,  ottenuti grazie al lavoro del Pd. «Nel 2010 il Comune di Piombino ha  promosso e ottenuto la firma di un Protocollo con Stato, Regione,  Provincia, Autorità Portuale e Camera di Commercio che metteva nero su  bianco l’impegno di tutti i soggetti interessati per la realizzazione di  tutto il tratto della 398 fino al porto; con quel protocollo la Regione  Toscana ha rinnovato quell’impegno e ha scelto di stanziare 20 milioni  di euro per contribuire a finanziare l’opera, i quali si andranno a  sommare alle altre risorse previste dagli altri soggetti».<br />
«I  PARLAMENTARI toscani del Pd di concerto con il Presidente della Regione  Rossi si sono attivati — continua il segretario Pd — attraverso una  risoluzione parlamentare per impegnare il Governo, fra le altre cose, a  prevedere l’esclusione del pedaggio per il transito dei veicoli di  cittadini e imprese residenti, e utilizzando anche quelle forme di  agevolazioni economiche e quegli stanziamenti a fondo perduto contenuti  nell’ultima legge Finanziaria 2012 per le infrastrutture finanziate da  soggetti privati». «Grazie alla nostra iniziativa l’opera oggi è stata  inserita fra quelle defiscalizzabili. Occorrerà, poi, prevedere  politiche commerciali che agevolino l’utilizzo dell’autostrada da parte  delle imprese; le prescrizioni della Regione e l’iniziativa parlamentare  intrapresa dal Pd vanno nella direzione indicata anche dalle  amministrazioni comunali e dalla volontà espressa dai Consigli  Comunali».</p>
<p><strong>La Nazione 10.05.2012</strong></p>
<p><a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/09/domani-sera-assemblea-sul-progetto-autostrada-via-alla-mobilitazione-di-partiti-e-liste-contro-il-progetto/" target="_blank">Vedi: Assemblea contro progetto Autostrada promossa da Sel e liste civiche</a></p>
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		<title>A San Vincenzo e in Costa Est gli stabilimenti balneari con costi invariati</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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Stabilimenti già aperti, prezzi pressoché invariati e giochi gratuiti. A  pochi giorni dall’estate i bagni della Val di Cornia si preparano ad  accogliere la stagione turistica. Speranzosi anche se preoccupati dalla  crisi e dallo spettro della Bolkenstein con tutte le relative  conseguenze e notizie poco chiare, i concessionari degli stabilimenti  balneari della zona provano a indovinare la ricetta per attirare i  turisti. La novità più interessante arriva da San Vincenzo dove sta  iniziando a circolare la tendenza nell’offrire più servizi al solito  ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11564" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/a-san-vincenzo-e-in-costa-est-gli-stabilimenti-balneari-con-costi-invariati/stabilimenti/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11564" title="stabilimenti" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/stabilimenti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Stabilimenti già aperti, prezzi pressoché invariati e giochi gratuiti. A  pochi giorni dall’estate i bagni della Val di Cornia si preparano ad  accogliere la stagione turistica. Speranzosi anche se preoccupati dalla  crisi e dallo spettro della Bolkenstein con tutte le relative  conseguenze e notizie poco chiare, i concessionari degli stabilimenti  balneari della zona provano a indovinare la ricetta per attirare i  turisti. La novità più interessante arriva da San Vincenzo dove sta  iniziando a circolare la tendenza nell’offrire più servizi al solito  prezzo. Non solo quindi ombrellone e lettino, ma anche un giro in canoa,  una partita di beach volley in mare, due salti sul tappeto elastico, e  quant’altro. «Tutto compreso – spiega Ranieri Antonini, presidente  stabilimenti balneari San Vincenzo e proprietario della Barcaccina – Noi  mettiamo a disposizione gratuitamente giochi per adulti e bambini, ma  anche altri bagni si stanno adeguando a questo trend.</p>
<p>Un modo per  provare a richiamare più gente, con maggiori servizi ma allo stesso  prezzo». 20 euro per l’esattezza a maggio e giugno per un ombrellone e  due lettini, 25 a luglio, 30 ad agosto, per un tutto compreso che,  considerando i costi eventuali di pedalò, materassini e giochi da  spiaggia, può rappresentare davvero la marcia in più. A preoccupare i  concessionari di San Vincenzo è lo stato del litorale. «Con le  mareggiate di Pasqua, durate venti giorni, la spiaggia si è ridotta del  60% &#8211; afferma Antonini – Appena pochi giorni fa la profondità registrata  era sui 15-18 metri, in alcuni punti appena 10. Una diminuzione  sconcertante, sia in profondità che in spessore che, iniziasse la  stagione balneari oggi, costringerebbe molti a ridurre l’attrezzatura».  Per capirsi chi ha quattro file di ombrelloni dovrebbe accontentarsi di  metterne solo un paio. Per questo Confesercenti e Confcommercio hanno  chiesto un incontro con il Comune di San Vincenzo, previsto per la  prossima settimana. «Un appuntamento dettato da un allarme concreto che  dobbiamo valutare prima che sia troppo tardi – spiega Antonini –  Sperando nel frattempo che il mare ci restituisca prima dell’inizio  della stagione un po’ di sabbia». Stagione che dovrebbe cominciare  ufficialmente a giugno, entro le prime due settimane.</p>
<p>Nell’attesa si  delineano i primi aspetti di questa stagione: «Le prenotazioni sono  arrivate – continua Antonini – Anche per quanto riguarda gli alberghi ad  aprile si erano già esaurite le richieste per agosto. Una tendenza  rispetto agli ultimi anni che vede le prenotazioni arrivare molto prima.  Un dato preoccupante è l’orientamento di alcuni clienti storici che se  prima fissavano lo stagionale, ora prenotano un solo mese». Poche novità  su offerte, pacchetti e altro sulla Costa est, dove si è puntato sulla  tempistica. Molti bagni sono già aperti dal 1 maggio. «Abbiamo  cominciato a Pasqua. Inutilmente tra l’altro – dice Fabrizio Lotti,  presidente consorzio balneare Costa est e proprietario della Capannina a  Perelli – Purtroppo i week-end sono stati sempre brutti e di gente ne  abbiamo vista poca. Quanto ho guadagnato finora? 35 euro». In effetti  l’idea di un turismo sempre più votato al breve periodo, in particolare  sul weekend, si è scontrato con le poco favorevoli condizioni  climatiche.</p>
<p>Anche qui, al pari della costa di San Vincenzo, i prezzi  sono sostanzialmente gli stessi, con rincari medi nell’ordine di un euro  al giorno. «Da noi ad esempio l’anno scorso si pagava il giornaliero in  alta stagione 18 euro, ora 19 – spiega Lotti – Cerchiamo di lasciare  più o meno invariate le tariffe in un momento di forte crisi. Sembra  esserci un calo nelle prenotazioni, ma vedremo più avanti. In una  situazione di incertezza la gente è più cauta e magari aspetta per  chiamare. I conti si faranno alla fine».</p>
<p><strong>Il Tirreno 20.05.2012</strong></p>
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		<title>Sul sito del comune di Piombino, calcolo IMU in tempo reale</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi Pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/sul-sito-del-comune-di-piombino-calcolo-imu-in-tempo-reale/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/imu-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="imu" /></a>

È DISPONIBILE sul portale del Comune di Piombino (www.comune.piombino.li.it)  la versione online del vademecum sull’Imu, la nuova imposta sulla casa  introdotta con la riforma del federalismo fiscale in sostituzione  dell’Ici. La guida, realizzata dai servizi finanziari del Comune, spiega  in dettaglio e in modo chiaro le modalità per il calcolo e il pagamento  delle rate dell’imposta, con l’indicazione delle aliquote.
Sul sito  è disponibile anche il software che consente la simulazione del calcolo  dell’importo da pagare, attraverso una procedura guidata che prevede  l’inserimento ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10478" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/04/03/imu-comune-che-vai-spesa-che-trovi/imu/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10478" title="imu" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/04/imu-300x281.jpg" alt="" width="300" height="281" /></a></div>
<div></div>
<div>È DISPONIBILE sul portale del Comune di Piombino (<a href="http://www.comune.piombino.li.it" target="_blank">www.comune.piombino.li.it</a>)  la versione online del vademecum sull’Imu, la nuova imposta sulla casa  introdotta con la riforma del federalismo fiscale in sostituzione  dell’Ici. La guida, realizzata dai servizi finanziari del Comune, spiega  in dettaglio e in modo chiaro le modalità per il calcolo e il pagamento  delle rate dell’imposta, con l’indicazione delle aliquote.<br />
Sul sito  è disponibile anche il software che consente la simulazione del calcolo  dell’importo da pagare, attraverso una procedura guidata che prevede  l’inserimento dei dati relativi ai propri immobili.</div>
<div></div>
<div>Si ricorda che per  l’abitazione principale è possibile effettuare il pagamento in tre rate,  secondo le scadenze del 18 giugno, 17 settembre e saldo al 17 dicembre.  Per versare l’acconto si tiene conto dell’aliquota di base fissata  dalla legge al 4 per mille, mentre per calcolare il saldo da versare  entro il 17 dicembre si dovrà tenere conto dell’aliquota reale  deliberata dal Comune di Piombino che, per l’abitazione principale è al 5  per mille.<br />
PER GLI ALTRI immobili, invece, le aliquote sono: 6 per  mille le unità immobiliari locate con “contratti concordati” e quelle  concesse in uso gratuito a parenti entro il secondo grado; 8 per mille  tutte le seconde case affittate con contratti diversi dalle situazioni  precedenti; 10,6 per mille per le seconde case sfitte; 1 per mille per i  fabbricati rurali a uso strumentale; 7,6 per mille per fondi, terreni,  aree fabbricabili. Limitatamente al calcolo dell’imposta per  l’abitazione principale, l’ufficio Tributi del Comune è a disposizione  dei contribuenti che non abbiano la possibilità di effettuare la  simulazione online per fornire le indicazioni basilari.</div>
<div></div>
<div><strong>La Nazione 20.05.2012</strong></div>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/economia-lavoro/" title="Economia &amp; Lavoro" rel="tag">Economia &amp; Lavoro</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/servizi-pubblici/" title="Servizi Pubblici" rel="tag">Servizi Pubblici</a><br />
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		<title>Un parcheggio al posto del campo &#8220;Marrone&#8221; , uccisi i ricordi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 11:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/un-parcheggio-al-posto-del-campo-marrone-uccisi-i-ricordi/"><img align="left" hspace="5" width="150" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/image.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="campo marrone" /></a>
C’è un campo di calcio nel nostro cuore che non esiste più, abbattuto  dalle ruspe dell’amministrazione comunale per soddisfare la sete di  parcheggi nel centro storico. Si chiamava Magona Sussidiario, ma tutti  lo conoscevano come Campino Marrone. E non c’è ragazzo della mia  generazione che almeno una volta non abbia calcato il suo fondo  sconnesso, tornando a casa pieno di terra e fango, dopo aver sognato per  un pomeriggio di diventare un grande calciatore.
Negli anni Settanta il  Campino Marrone era il terreno di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11557" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/un-parcheggio-al-posto-del-campo-marrone-uccisi-i-ricordi/image-4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-11557" title="campo marrone" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/image.jpg" alt="" width="250" height="145" /></a></p>
<p>C’è un campo di calcio nel nostro cuore che non esiste più, abbattuto  dalle ruspe dell’amministrazione comunale per soddisfare la sete di  parcheggi nel centro storico. Si chiamava Magona Sussidiario, ma tutti  lo conoscevano come Campino Marrone. E non c’è ragazzo della mia  generazione che almeno una volta non abbia calcato il suo fondo  sconnesso, tornando a casa pieno di terra e fango, dopo aver sognato per  un pomeriggio di diventare un grande calciatore.</p>
<p>Negli anni Settanta il  Campino Marrone era il terreno di gioco che veniva riservato agli  allenamenti per chi militava nelle giovanili di Piombino e Salivoli, ma  anche il campo dove venivano disputate le gare ufficiali delle categorie  Pulcini ed Esordienti. Un tempo ci giocavano persino le formazioni  Allievi e Juniores, ma poi lo vietarono, ché il muro di cinta troppo  vicino, le misure ridotte, il pubblico non separato dai calciatori, non  garantivano la sufficiente sicurezza. Noi ragazzi del liceo ci facevamo  persino lezione di educazione fisica, il nostro professore &#8211; un patito  del calcio &#8211; ci portava sempre a giocare al Campino Marrone, dove mi  esibivo con esiti infelici come portiere, a volte come terzino destro e  in rari casi al centro dell’attacco. Gli spogliatoi erano delle baracche  in lamiera, umide, oscure e maleodoranti, che ospitavano persino il bar  dello stadio, quello che la domenica vendeva semi, noccioline,  pistacchi, lupini, patatine, gommoni, liquirizie e arachidi caramellate  (non ho mai capito perché le chiamassero addormentasuocere), prima che  semplificassero tutto con il pop-corn conquistatore. Era brutto il  Campino Marrone, brutto e pericoloso, quando pioveva diventava una  palude di fango, impraticabile, dove farsi male era quasi una certezza,  le reti erano piene di buchi, i pali di legno tarlato, la recinzione  troppo vicina al terreno di gioco.</p>
<p>Nonostante tutto quando ho visto le  ruspe demolire la struttura in mattoni e la cancellata di ferro ossidato  che separava il campo da via Salgari ho provato una fitta al cuore. Un  nuovo parcheggio in città, scrive la stampa locale. Un nuovo parcheggio  nel centro cittadino, nella parte più popolata e frequentata, nuovi  posti auto per dare respiro agli abitanti, che &#8211; crisi o non crisi &#8211;  ormai dispongono di almeno tre auto per nucleo familiare. I parcheggi  non basteranno mai, non sarà sufficiente uccidere i ricordi per saziare  la fame di posti auto.</p>
<p>Dovremo trucidare anche il presente, fare di  Piombino una città parcheggio, che già lo sta diventando, in tutti i  sensi. Cinquemila metri quadrati di terra battuta da riconvertire a  parcheggio per duecento posti auto, scrive un ragioniere o un ingegnere  addetto ai lavori. Cinquemila metri quadrati di ricordi irrecuperabili,  annota invece lo scrittore, consapevole della sua inutilità, ma pur  sempre incapace di festeggiare la nascita di una nuova colata di cemento  al posto di un campo sportivo. Passare con la propria auto in un giorno  di pioggia davanti alle ruspe inerti e ai mucchi di sabbia, tra pini  marittimi, lecci e cipressi che circondano la zona, lo Stadio Magona  poco distante, il rumore delle acciaierie in lontananza. Uccidere i  ricordi è il compito del presente, andare alla ricerca del tempo perduto  è il sogno di chi scrive, mettendo da parte un’altra madeleine del suo  passato, che non tornerà più, se non in foto sbiadite di vecchie partite  di calcio, in sogni di bruschi risvegli dopo incubi atroci. Addio  Campino Marrone. Ci mancherai.</p>
<p><strong>Il Tirreno 20.05.2012</strong></p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/sociale-cultura/" title="Sociale &amp; Cultura" rel="tag">Sociale &amp; Cultura</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/territorio-ambiente/" title="Territorio &amp; Ambiente" rel="tag">Territorio &amp; Ambiente</a><br />
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		<title>San Vincenzo, Parking-pass per via della Principessa</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 10:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/20/san-vincenzo-parking-pass-per-via-della-principessa/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/principessa-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="principessa" /></a>
I CITTADINI della  Val di Cornia potranno usufruire della sosta a pagamento sulla  Principessa utilizzando la «Parking Pass» che consente di parcheggiare  per tutta la stagione pagando una quota di 35 euro per tutta l’estate. I  residenti a San Vincenzo invece portranno parcheggiare gratis.Per poter  beneficiare della parking pass che comunque consente un bel risparmio  rispetto agli otto euro giornalieri (o un’euro all’ora) i cittadini dei  Comuni della Val di Cornia (Piombino, Suvereto, Campiglia e Sassetta),  dovranno attivare la carta da esibire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11379" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/11/nuovi-parcheggi-sulla-principessa-due-cooperative-in-lizza-per-la-gestione/principessa/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11379" title="principessa" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/principessa-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>I CITTADINI della  Val di Cornia potranno usufruire della sosta a pagamento sulla  Principessa utilizzando la «Parking Pass» che consente di parcheggiare  per tutta la stagione pagando una quota di 35 euro per tutta l’estate. I  residenti a San Vincenzo invece portranno parcheggiare gratis.Per poter  beneficiare della parking pass che comunque consente un bel risparmio  rispetto agli otto euro giornalieri (o un’euro all’ora) i cittadini dei  Comuni della Val di Cornia (Piombino, Suvereto, Campiglia e Sassetta),  dovranno attivare la carta da esibire sulle auto. Questa agevolazione è  già praticata dal Comune di Piombino relativa ai punti a pagamento, nei  parcheggi dei parchi di Costa est e Baratti.</p>
<p>LA PREDISPOSIZIONE di  un cartellino «parking pass» limitato al solo territorio di San  Vincenzo, costringerebbe i cittadini a dotarsi di due parkin pass  distinte con doppia spesa. Un’eventualità che è stata eliminata. La  doppia carta «…può risultare in contrasto con gli indirizzi politico  amministrativi assunti dai Comuni della Val di Cornia di addivenire ad  una gestione territoriale coordinata e ad una condivisione delle  politiche turistiche di tutti i Comuni di zona». Così, per consentire  l’uso della «Parking pass» rilasciata dal Comune di Piombino anche nei  punti di sosta istituiti lungo la via della Principessa (dal 1°giugno)  e, «…è stato deliberato di utilizzare un apparato organizzativo già  funzionante e di stabilire che le schede “Parking pass” rilasciate dalla  Parchi Val di Cornia su disposizione del Comune di Piombino, da  utilizzare nella stagione estiva 2012, abbiano validità anche per la  sosta a pagamento lungo via della Principessa a lato del Parco di  Rimigliano oltre che nei parcheggi costieri della Sterpaia e di Baratti.<br />
E  RIPARTIRE gli introiti, derivanti dalla vendita delle schede, a favore  del Comune di Piombino e del Comune di San Vincenzo, in proporzione  percentuale al numero dei punti di sosta a pagamento che, in via della  Principessa risultano in n. 900 circa, per cui la loro incidenza sarà  proporzionale a quelli situati a Piombino nei parchi della costa est di  Baratti ; che la verifica effettiva degli introiti derivanti dalle “  Parking pass” dovrà avvenire alla fine dell’estate».<br />
<strong>p. b.</strong></p>
<p><strong>La Nazione 20.05.2012<br />
</strong></p>
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		<title>Grane S.Vincenzo, ancora una stangata dalla Lista Forum:«ecco il nostro bilancio alternativo»</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 11:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
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SI TRATTA di  un vero «bilancio alternativo» con circa 20-25 emendamenti, che vanno a  proporre una diversa visione gestionale dell’ente pubblico. La proposta  viene dal gruppo consiliare «Forum del Centrosinistra» il quale, in  questo caso, si propone non come forza di sola opposizione ma, in questo  caso, di «governo» in una realtà difficile nella gestione delle risorse  pubbliche. Siamo così di fronte ad emendamenti che presentano una  alternativa a quanto saràapprovato dal Consiglio Comunale. Crediamo che,  al di là della condivisione o ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/forum_san_vincenzo.jpg" rel="lightbox[11540]" title="forum_san_vincenzo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10002" title="forum_san_vincenzo" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/forum_san_vincenzo-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a></p>
<p>SI TRATTA di  un vero «bilancio alternativo» con circa 20-25 emendamenti, che vanno a  proporre una diversa visione gestionale dell’ente pubblico. La proposta  viene dal gruppo consiliare «Forum del Centrosinistra» il quale, in  questo caso, si propone non come forza di sola opposizione ma, in questo  caso, di «governo» in una realtà difficile nella gestione delle risorse  pubbliche. Siamo così di fronte ad emendamenti che presentano una  alternativa a quanto saràapprovato dal Consiglio Comunale. Crediamo che,  al di là della condivisione o meno delle proposte, siamo di fronte ad  una visione inedita e, per questo occorre dare merito a chi, in qualche  modo, ci ha profondamente lavorato pur sapendo che, alla fine, con tutta  probabilità, vedrà respingere e vanificare quanto proposto.<br />
INSOMMA,  un lavoro lungo dove si vengono a concretizzare le proposte di questa  forza politica (condivisibili o meno che siano) e che si mettono in  relazione alla possibilità concreta di realizzarle proprio attraverso i  «nudi numeri di un bilancio». Crediamo che questo sia, in concreto, il  messaggio che il Forum del Centrosinistra ha voluto dare con la  presentazione degli emendamenti. Spulciando quanto viene proposto si  nota una mole di contraddizioni trovate ed evidenziate sempre dal punto  di vista di una diversa forza politica e che, sinceramente, appare di  difficile pubblicazione considerata l’ampiezza. In sintesi, il Forum ha  individuato, nella «sua ottica» quali grandi criticità: Nel bilancio non  si prevede di riscuotere neppure nel 2012 gli arretrati che Asa e Asa  Trade hanno nei confronti del Comune a causa della mancata  corresponsione dei canoni.<br />
ADDIRITTURA per Asa si prevede di non  incassare neppure il canone 2012 pari a 140.000 euro. Nel bilancio si  continua a dimenticare che il Comune dovrebbe chiedere la Cosap sui  parcheggi pubblici ubicati presso il Villaggio turistico Garden Club  (ammesso dalla maggioranza), che sono usati dal privato. Non si prevede  neppure un euro di penale per i ritardi delle opere del porto turistico  che dovevano essere consegnate e collaudate nel gennaio del 2009. Si  scialacquano i soldi richiesti ai cittadini con l’imposta di soggiorno  per manifestazioni, spettacoli, certificazione Emas, e incarichi esterni  senza una visione strategica e senza un reale piano di supporto alle  imprese e agli operatori. Non esistono politiche del lavoro né  stanziamenti per il comparto produttivo o agricolo. Non c’è neppure una  lira per riconvertire il settore edile incentivando le ristrutturazioni  per accoglimento di criteri di bioarchitettura e bioedilizia.<br />
LE  PREVISIONI di incassi da oneri d’urbanizzazione sono sovrastimate, il  mercato è fermo e si spera di incassare il 50% in più del 2011. Non c’è  una lira per un reale piano di qualità che risolva il problema degli  scarichi a mare e una diversa gestione dei servizi di spazzamento e  raccolta rifiuti sulla spiaggia di Rimigliano. Tutto questo, lo  ripetiamo, è il senso del «bilancio alternativo». Evidentemente, negli  obiettivi del Forum di Centrosinistra, emerge la volontà di fare…  «un’apertura di credito nei confronti dell’Amministrazione» offrendogli  la possibilità di discutere per migliorare il bilancio di previsione.<br />
<strong>Piero Bientinesi</strong></p>
<p><strong>La Nazione 19.05.2012<br />
</strong></p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/economia-lavoro/" title="Economia &amp; Lavoro" rel="tag">Economia &amp; Lavoro</a><br />
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		<title>Una struttura turistica nell’area del Vallone, stop dalla Lega navale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>

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Da area per insediamenti tra il popolare e il residenziale (a braccetto  con la crescita della città) dagli anni Sessanta, a zona strettamente  turistico ricettiva oggi. Questo sarebbe il prossimo futuro di Salivoli,  nella parte che si affaccia sul mare, secondo il nuovo regolamento  urbanistico. E gli abitanti del quartiere non hanno più solo la  preoccupazione di difendere quanto resta dell’omonima, unica spiaggia di  sabbia della città. Previste piccole strutture ricettive che potranno  essere realizzate dai proprietari in alcuni edifici di via Salivoli.
Però ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11547" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/19/una-struttura-turistica-nell%e2%80%99area-del-vallone-stop-dalla-lega-navale/vela/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11547" title="vela" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/vela-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Da area per insediamenti tra il popolare e il residenziale (a braccetto  con la crescita della città) dagli anni Sessanta, a zona strettamente  turistico ricettiva oggi. Questo sarebbe il prossimo futuro di Salivoli,  nella parte che si affaccia sul mare, secondo il nuovo regolamento  urbanistico. E gli abitanti del quartiere non hanno più solo la  preoccupazione di difendere quanto resta dell’omonima, unica spiaggia di  sabbia della città. Previste piccole strutture ricettive che potranno  essere realizzate dai proprietari in alcuni edifici di via Salivoli.</p>
<p>Però il nuovo regolamento &#8211; al voto tra una quindicina di giorni &#8211;  avrebbe stabilito pure che la zona a ridosso della struttura della Lega  navale, dove ora si trova l’ex campo di calcio incolto al Vallone,  dovrebbe ospitare una struttura turistica. Possibilità di realizzazione  solo dopo che sarà trovata un&#8217;altra degna collocazione alla Lega stessa.  Immediato allarme tra i soci della Lega navale italiana sezione di  Piombino e del Circolo nautico Salivoli (proprietario dell’area da  convertire, in comodato gratuito alla Lega). Convocata una riunione col  sindaco Anselmi e con l’assessore Luciano Francardi. Appuntamento lunedì  (alle 21) nella sede di via Salivoli 10, che si affaccia sul fosso.  Tantissimi anni fa già prima residenza del parroco di Salivoli, don  Latini. «L’intenzione di trasferire un’associazione come la nostra in  una locazione diversa dall’attuale non potrà far altro che penalizzare  le attività istituzionali, che da sempre ci contraddistinguono anche nel  contesto cittadino – esordisce il confermato presidente della Lega,  Romano Bastianini – Il rischio concreto? Non avere più un’area dove  rimessare le barche».</p>
<p>Bastianini ha risposto, ieri, al cellulare dalla  Sicilia, dove all’assemblea nazionale dei soci della Lega navale ha  parlato del “rischio trasloco” della sede piombinese. «Siamo ancora nel  periodo delle osservazioni e valutazioni al regolamento urbanistico –  ricorda Luciano Francardi, assessore all’urbanistica – Comunque è stata  prevista, nelle volumetrie, una struttura ricettiva al Vallone, ma prima  dovrà essere trovato un luogo adeguato per lo spostamento della Lega  navale con aree di allaggio e quant’altro. Spostamento migliorativo ,  visto che si parla delle due nuove aree portuali da realizzare a Poggio  Batteria e alla Chiusa». Lunedì l’amministrazione dovrà rispondere (e  convincere) i soci della Lega.</p>
<p><strong>Il Tirreno 19.05.2012</strong></p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/territorio-ambiente/" title="Territorio &amp; Ambiente" rel="tag">Territorio &amp; Ambiente</a><br />
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		<title>Venturina, tutto pronto per la quarantunesima «Fiera Mostra»</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 10:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Venturina]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/19/venturina-tutto-pronto-per-la-quarantunesima-%c2%abfiera-mostra%c2%bb/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/fiera_venturina_2011-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="fiera_venturina_2011" /></a>
APRE sabato  26 maggio la 41° Fiera Economica Costa Toscana. In questa edizione  verrà valorizzato il tema della natura ed il rispetto dell’ambiente. Ma  saranno rappresentati anche molteplici altri settori che da sempre hanno  caratterizzato la mostra campionaria. «Nonostante un periodo denominato  da tutti noi “un po’ difficile” siamo riusciti a creare “un evento”  degno di questo nome, sicuri di offrire al pubblico una visita alla  Fiera sicuramente piacevole” ha detto il presidente Sefi Leonardo  Carolini. Alla Fiera troveremo, appena varcato l’ingresso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/fiera_venturina_2011.jpg" rel="lightbox[11543]" title="fiera_venturina_2011"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9393" title="fiera_venturina_2011" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/01/fiera_venturina_2011-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
<p>APRE sabato  26 maggio la 41° Fiera Economica Costa Toscana. In questa edizione  verrà valorizzato il tema della natura ed il rispetto dell’ambiente. Ma  saranno rappresentati anche molteplici altri settori che da sempre hanno  caratterizzato la mostra campionaria. «Nonostante un periodo denominato  da tutti noi “un po’ difficile” siamo riusciti a creare “un evento”  degno di questo nome, sicuri di offrire al pubblico una visita alla  Fiera sicuramente piacevole” ha detto il presidente Sefi Leonardo  Carolini. Alla Fiera troveremo, appena varcato l’ingresso il mondo  dell’associazionismo, per poi proseguire con stand del settore risparmio  energetico, depurazione e trattamento acque. Una nota particolare la  merita un’azienda proveniente da Terni che opera anche negli  stabilimenti di Piombino per il trattamento dei rifiuti ed il recupero e  smaltimento dell’amianto, tema più che mai attuale.</p>
<p>SARÀ presente  inoltre una “trappola biologica” per insetti, prodotto brevettato da  un’azienda italiana. Un punto informazioni S.E.Fi. accoglierà i  visitatori; inoltre sarà offerta assistenza turistica e la Parchi Val di  Cornia sarà presente per pubblicizzare la propria attività e per la  sottoscrizione degli abbonamenti estivi ai parcheggi della costa. Si  troverà anche l’area shopping, oltre a due padiglioni che rappresentano  la casa e l’abitare la casa, tutto per gli sposi e ancora auto, camini,  arredamento da giardino. Mentre l’Asiu proporrà l’Isola Ecologica e dei  raccogli rifiuti particolari.</p>
<p><strong>La Nazione 19.05.2012</strong></p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/economia-lavoro/" title="Economia &amp; Lavoro" rel="tag">Economia &amp; Lavoro</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/territorio-ambiente/" title="Territorio &amp; Ambiente" rel="tag">Territorio &amp; Ambiente</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/tag/venturina/" title="Venturina" rel="tag">Venturina</a><br />
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		<title>Botta e risposta tra Giunta e CDC, la Lista: &#8220;comico&#8221; è non capire la situazione che vivono i cittadini (stampa)</title>
		<link>http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/19/botta-e-risposta-tra-giunta-e-cdc-la-lista-comico-e-non-capire-la-situazione-che-vivono-i-cittadini/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 08:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Le nostre iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/19/botta-e-risposta-tra-giunta-e-cdc-la-lista-comico-e-non-capire-la-situazione-che-vivono-i-cittadini/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/bilancio-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="bilancio" /></a>
Dunque, per la Giunta di Campiglia proporre la riduzione dell’IMU sulla prima casa è “comico”. 
E’ comico cercare di ridurre le tasse su un bene essenziale che non produce reddito? 
E’ comico cercare di alleviare le sofferenze delle famiglie chiamate a sacrifici senza precedenti, in un anno di recessione e di disoccupazione dilagante? 
E’ comico, una volta accertato che c’è stato un avanzo d’amministrazione nel 2011, provare a ridurre l’IMU sulla prima casa anziché aumentare ancora di più la spesa pubblica nel 2012? 
E’ comico rendersi conto che la situazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/bilancio.jpg" rel="lightbox[11531]" title="bilancio"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10384" title="bilancio" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/03/bilancio-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Dunque, per la Giunta di Campiglia proporre la riduzione dell’IMU sulla prima casa è “comico”. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">E’ comico cercare di ridurre le tasse su un bene </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">essenziale</span></span></span><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"> che non produce reddito? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">E’ comico cercare di alleviare le sofferenze delle famiglie chiamate a sacrifici senza precedenti, in un anno di recessione e di disoccupazione dilagante? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">E’ comico, una volta accertato che c’è stato un avanzo d’amministrazione nel 2011, provare a ridurre l’IMU sulla prima casa anziché aumentare ancora di più la spesa pubblica nel 2012? </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">E’ comico rendersi conto che la situazione è tale </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">da non poterci più permettere </span></span></span><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">di mantenere sprechi nella pubblica amministrazione e che, prima di spremere i cittadini, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">si</span></span></span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">devono</span></span></span><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"> ridurre le spese inutili o improduttive?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Peggiore risposta la Giunta non poteva darla perché l’offesa non va ad una lista di opposizione, ma a tutti i cittadini che gli hanno dato fiducia per amministrare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">La nostra non è una proposta stravagante, ma molto concreta e percorribile. Basta volerlo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Il bilancio di previsione del 2012 approvato a marzo, prevede l’aliquota massima  sulla prima casa e mostra una pressione tributaria ben al di sopra della media regionale. Prevede addirittura un aumento della spesa corrente che, in tempi di crisi, andrebbe ridotta. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Un mese dopo la Giunta ha accertato che nel 2011 c’è stato un avanzo d’amministrazione di 735.000 euro: qualcosa come la metà delle entrate aggiuntive derivanti dalla nuova IMU.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Con un simile quantitativo di denaro disponibile, il buon senso avrebbe dovuto consigliare di ridurre la pressione tributaria sui cittadini, partendo proprio dalla riduzione dell’aliquota massima sulla prima casa. Una decisone che la Giunta può prendere liberamente, subito e senza vincoli legislativi, come invece traspare dalla sua risposta per nascondere una decisione tutta politica e discrezionale che non riesce a motivare. Per capirlo basta leggere l’art. 187 del Testo unico per gli Enti locali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">La Giunta, invece che ridurre una tassa esosa su un bene vitale come la prima casa, preferisce tenere quei soldi per sé, per aumentare le spese correnti o per finanziare investimenti sulla cui utilità lasciamo ai cittadini valutare. Basti ricordare che i più importanti sono 1,1 milioni di euro dei nostri soldi spesi per rifare la strada delle Lavoriere (sfasciata dai camion della Betonval grazie alla folle decisione della Giunta Velo di far costruire un’industria in mezzo ad un campo) e 760.000 euro per la ristrutturazione degli ex macelli a Campiglia, destinati a chi organizza le feste nella pineta della Fonte di Sotto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Questi i fatti. Ci dispiace per i cittadini che sono amministrati da una Giunta che non meritano e vogliamo sperare, che prima della discussione in Consiglio sul nostro ordine del giorno (che prevede la riduzione dell’IMU sulla prima casa) abbia un minimo di umiltà per ravvedersi. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">18 maggio  2012</span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Comune dei Cittadini</strong></span></span></p>
<p><a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/17/la-giunta-risponde-alla-proposta-di-cdc-%C2%ABimpossibile-non-applicare-l%E2%80%99imu%C2%BB/" target="_blank"><strong><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;">Vedi articolo:</span></span> La Giunta risponde alla proposta di CDC: «Impossibile non applicare l’Imu»</strong></a></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><em>Sulla Stampa:</em></span></strong></span></span></p>
<p><strong>«La giunta preferisce spendere di più e non ridurre l’Imu»</strong></p>
<p>Botta e risposta tra la giunta e il Comune dei cittadini sulla proposta  che la lista civica aveva avanzato di destinare l’avanzo di bilancio  alla riduzione dell’Imu per la prima casa (nella foto una veduta di  Campiglia). «È comico &#8211; domanda il CdC &#8211; ridurre le tasse su un bene  essenziale che non produce reddito?». Secondo la lista civica «peggiore  risposta la giunta non poteva darla perché l’offesa non va ad una lista  di opposizione, ma a tutti i cittadini». «La nostra – prosegue – non è  una proposta stravagante, ma molto concreta e percorribile. Basta  volerlo. Il bilancio di previsione del 2012 approvato a marzo, prevede  l’aliquota massima sulla prima casa e mostra una pressione tributaria  ben al di sopra della media regionale. Prevede addirittura un aumento  della spesa corrente che, in tempi di crisi, andrebbe ridotta. Un mese  dopo la giunta ha accertato che nel 2011 c’è stato un avanzo  d’amministrazione di 735mila euro: qualcosa come la metà delle entrate  aggiuntive derivanti dall’Imu.</p>
<p>Con un simile quantitativo di denaro  disponibile, il buon senso avrebbe dovuto consigliare di ridurre la  pressione tributaria. Una decisione che la giunta può prendere  liberamente, subito e senza vincoli legislativi, come invece traspare  dalla sua risposta per nascondere una decisione tutta politica e  discrezionale». «La giunta – conclude il Comune dei cittadini – invece  di ridurre l’Imu preferisce aumentare le spese correnti o per finanziare  investimenti sulla cui utilità lasciamo ai cittadini valutare. Basti  ricordare che i più importanti sono 1,1 milioni di euro spesi per rifare  la strada delle Lavoriere (sfasciata dai camion della Betonval) e  760.000 euro per la ristrutturazione degli ex macelli a Campiglia,  destinati a chi organizza le feste nella pineta della Fonte di Sotto».</p>
<p><strong>Il Tirreno 19.05.2012</strong></p>
<p><strong>«Non è una proposta irreale, ridurre l’Imu sulla prima casa si può»</strong></p>
<p>«DUNQUE,  per la Giunta di Campiglia proporre la riduzione dell’Imu sulla prima  casa è comico. Peggiore risposta la Giunta non poteva darla perché  l’offesa non va ad una lista di opposizione, ma a tutti i cittadini che  gli hanno dato fiducia per amministrare». È il Comune dei Cittadini a  replicare alla Giunta. «E’ comico cercare di ridurre le tasse su un bene  essenziale che non produce reddito? E’ comico cercare di alleviare le  sofferenze delle famiglie chiamate a sacrifici senza precedenti, in un  anno di recessione e di disoccupazione?</p>
<p>E’ comico, una volta accertato  che c’è stato un avanzo d’amministrazione nel 2011, provare a ridurre  l’Imu sulla prima casa anziché aumentare ancora di più la spesa pubblica  nel 2012? La nostra non è una proposta stravagante, ma molto concreta.</p>
<p>BASTA  volerlo. Il bilancio di previsione del 2012 approvato a marzo, prevede  l’aliquota massima sulla prima casa e mostra una pressione tributaria  ben al di sopra della media regionale. Prevede addirittura un aumento  della spesa corrente che, in tempi di crisi, andrebbe ridotta. Con un  simile quantitativo di denaro disponibile, il buon senso avrebbe dovuto  consigliare di ridurre la pressione tributaria sui cittadini, partendo  proprio dalla riduzione dell’aliquota massima sulla prima casa. Una  decisone che la Giunta può prendere liberamente, subito e senza vincoli  legislativi, come invece traspare dalla sua risposta per nascondere una  decisione tutta politica e discrezionale che non riesce a motivare».</p>
<p><strong>La Nazione 19.05.2012</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/tag/comunicati/" title="Comunicati" rel="tag">Comunicati</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/economia-lavoro/" title="Economia &amp; Lavoro" rel="tag">Economia &amp; Lavoro</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/le-nostre-iniziative/" title="Le nostre iniziative" rel="tag">Le nostre iniziative</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/primo-piano/" title="Primo piano" rel="tag">Primo piano</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/tag/stampa/" title="Rassegna stampa" rel="tag">Rassegna stampa</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/varie/" title="Varie" rel="tag">Varie</a><br />
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		<title>Bandiera blu e&#8230; divieto di balneazione, Bertini (Forum): «Acque di nuovo pulite e sicure» Ma il cartello di divieto c’è ancora (News 18 maggio)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>niccolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio & Ambiente]]></category>

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News:
«Acque di nuovo pulite e sicure» Ma il cartello di divieto c’è ancora
IL CARTELLO con  divieto di balneazione temporaneo che ha caratterizzato il preludio  alla stagione turistica era, ieri 17 maggio, ancora installato sulla  spiaggia in ottemperanza all’ordinanza dell’11 maggio. C’è chi, più  realista del re, ha anticipato che le acque antistanti i fossi Renaione e  Le Rozze sono, stando alle ultime analisi, idonee. Di questo ne  prendiamo atto con soddisfazione: ma purtroppo, al momento in cui  scriviamo, i cartelli di divieto sono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-11466" href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/2012/05/18/bandiera-blu-e-divieto-di-balneazione-proteste-alla-vigilia-della-stagione/divieto-balneazione/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-11466" title="divieto-balneazione" src="http://www.comunedeicittadini.it/blog/wp-content/uploads/2012/05/divieto-balneazione-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><strong>News:</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>«Acque di nuovo pulite e sicure» Ma il cartello di divieto c’è ancora</strong></p>
<p style="text-align: left;">IL CARTELLO con  divieto di balneazione temporaneo che ha caratterizzato il preludio  alla stagione turistica era, ieri 17 maggio, ancora installato sulla  spiaggia in ottemperanza all’ordinanza dell’11 maggio. C’è chi, più  realista del re, ha anticipato che le acque antistanti i fossi Renaione e  Le Rozze sono, stando alle ultime analisi, idonee. Di questo ne  prendiamo atto con soddisfazione: ma purtroppo, al momento in cui  scriviamo, i cartelli di divieto sono ancora installati. Questa è la  realtà.<br />
INSOMMA, il Comune fare bene a divulgare le notizie quando  sono ufficiali e supportate da documenti, visto che c’è in gioco la  salute pubblica. Speriamo di poter dare presto l’annuncio della  rimozione dei cartelli di divieto. In effetti, dare la notizia comporta  tranquillità agli operatori per l’immagine di una località che, proprio  da queste cose, trae la sua forma di vita e di sviluppo. Il resto non  conta. Occorre però operare sempre nel rispetto delle norme e della  trasparenza e nella corretta comunicazione. Comunque sia, l’argomento  del divieto di balneazione in due punti centrali di San Vincenzo nel  momento in cui si riceve la «Bandiera blu», ha stuzzicato non solo  l’Associazione Operatori Turistici (Albergatori) ma anche le forze  politiche di minoranza.<br />
COSÌ Nicola Bertini (Forum del  Centrosinistra) interviene: «Secondo l’assessore, un evento  straordinario ed imprevisto ha provocato il divieto di balneazione in  corrispondenza di due fossi nel centro di San Vincenzo; un evento che  raramente si osserva da queste parti — dice sarcastico Bertini — e che  nessuno si aspettava, soprattutto in primavera: la pioggia». (E comunque  perchè l’assessore Elisa Cecchini non ha risposto a «La Nazione» che ha  sollevato il problema?). «A San Vincenzo — dice conancora ironico  Bertini — si sa, non piove dal 1982 quindi sono tutti giustificati. È  giustificato chi non ha ancora fatto un serio controllo sugli scarichi  abusivi, è giustificato chi non ha ancora risolto le insufficienze dei  nostri depuratori, è giustificato chi emette l’ordinanza ben quattro  giorni dopo che l’Arpat ha rilevato il superamento di centinaia di volte  del limite dei batteri fecali nelle acque di balneazione. È soprattutto  giustificato chi scrive da decenni nei programmi elettorali che  risolverà il problema degli scarichi a mare e, dimenticandoselo subito  dopo le elezioni, continua a dover imporre il divieto di balneazione  permanente al Fosso di Botro ai Marmi e, di tanto in tanto, in  corrispondenza del Fosso delle Rozze, o di altri ancora nel centro  urbano».<br />
«PIÙ CHE LA PALAMITA — conclude Bertini — è il batterio  fecale il prodotto tipico del nostro paese turistico, infatti mentre il  pesce è sempre più raro da trovare nei nostri mari, il batterio si  presenta puntuale alle prime acquatelle. Altro che precipitazioni  eccezionali. Quelle di maggio sono state piogge normalissime arrivate  dopo un aprile abbastanza piovoso. La cosa più grave è che neppure nel  bilancio previsionale del 2012 si prevede un intervento sugli scarichi a  mare».<br />
<strong>Piero Bientinesi</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>La Nazione 18.05.2012<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>«Balneazione, allarme rientrato»</strong></p>
<p style="text-align: left;">Allarme rientrato, secondo l’Asa, per i divieti di balneazione nella  zona dei fossi del Renaione e delle Rozze comunicati dopo le analisi  effettuate dall’Arpat il 7 maggio scorso. Per i dati ufficializzati  dall’Arpat, il divieto di balneazione era necessario per un’eccessiva  presenza, in entrambi i casi, di escherichia Coli e di enterococchi  intestinali. I valori riscontrati erano stati di diverse centinaia di  volte superiori allo standard normale nelle due zone.</p>
<p style="text-align: left;">L’assessore ai  lavori pubblici e all’ambiente Elisa Cecchini spiega: «l’Asa ci ha fatto  sapere che non è stata registrata alcuna avaria al sistema fognario.  Fino al giorno precedente al prelievo dell’Arpat – dice l’assessore – si  sono registrate consistenti piogge dopo un lungo periodo di siccità.  Ciò, secondo Asa, ha determinato il dilavamento dei collettori di  fognatura bianca aumentando l’apporto al mare delle acque piovane lungo i  fossi. Il fenomeno, quindi – prosegue Cecchini – è da attribuirsi a  tali eventi eccezionali, non più sussistenti. Per l’Asa, quindi,  l’allarme è rientrato. Adesso dovremo aspettare le analisi dell’Arpat  per avere l’ufficialità del rientrato allarme». L’improvviso picco di  batteri presenti nei liquami fognari, dunque, sarebbe stato causato  dalle forti piogge; resta da capire come sia accaduto che sostanze  tipiche dei liquami di fogna nera siano finiti in mare attraverso i  collettori della fogna bianca e i fossi.</p>
<p style="text-align: left;">L’emissione dei due divieti di  balneazione aveva suscitato le proteste e le polemiche di diversi  operatori turistici, che hanno dovuto allontanare i primi turisti dalle  acque in cui questi volevano immergersi per il primo bagno stagionale.  Intanto alcuni cittadini segnalano come alcuni dei cartelli di divieto  di balneazione siano stati tolti da ignoti dopo poche ore la loro  comparsa sulle spiagge interessate.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il Tirreno 17.05.2012</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Bandiera blu e&#8230; divieto di balneazione</strong></p>
<p>SE PER ESALTARE l’immagine  di una località turistico – balneare si «investe», (pubblico denaro)  per conseguire la Bandiera Blu, fa discutere il «Divieto temporaneo di  balneazione» in due punti di San Vincenzo (ordinanza n. 117). Davide  Lera, capogruppo di «San Vincenzo per Tutti» ha presentato  un’interrogazione alla quale si è unita anche una lettera  dell’Associazione Operatori Turistici inviata al sindaco Michele Biagi,  all’assessore ai lavori pubblici Elisa Cecchini e al turismo Massimo  Nannelli in cui si «mette il dito» sull’imposta di soggiorno ma  sopratutto sull’ordinanza del divieto di balneazione in ben due punti  centrali di San Vincenzo. Ma, andiamo per ordine. Davide Lera (San  Vincenzo per tutti) chiede al sindaco: «Avendo appreso il divieto di  balneazione in alcuni tratti del litorale cittadino a seguito di  controlli delle acque effettuate dall’Arpat; risultando preoccupante la  situazione sia perché avvenuta in un Comune che si pregia di avere la  bandiera blu sia perché è imminente l’inizio della stagione estiva.</p>
<p>CHIEDE,  se l’Amministrazione comunale si sia attivata ed in che termini per  verificare le cause dello stato delle acque non balneabili,  conseguentemente in che modo ritiene di intervenire per evitare  ulteriori episodi del genere; se sono state individuate le  responsabilità della denunciata situazione e se vi è stato un qualche  intervento nei confronti degli stessi responsabili». In sintesi,  riportiamo ora quanto affermato dagli Operatori Turistici (Albergatori):  «Considerato che San Vincenzo è stato riconosciuto dalla regione paese  turistico, si chiede se questo sia stato solo per applicare la tassa di  soggiorno o se lo scopo fosse stato di più ampio respiro. L’economia non  funziona ma la zona ha dei pregi naturali come il sole, il mare,  l’ambiente che, se curate, possono essere spese bene sul mercato ed  attrarre flussi turistici preziosi per l’economia di tutta la comunità.<br />
NON  CI spieghiamo le conclusioni dell’Arpat in merito all’analisi di  balneazione (fosso delle Rozze e fosso Renaione) penalizzano le  strutture economiche che vivono del turismo. I risultati negativi delle  acque marine non sappiamo da cosa derivino, se da scarichi abusivi  oppure dal cattivo funzionamento del depuratore. Risultati che  denunciano incapacità gestionale e di programmazione degli interventi  sul territorio. Ci chiediamo – dicono gli albergatori – come possano gli  amministratori continuare a chiedere denaro nascondendosi dietro  finalità ed interventi diretti al turismo ed alla bandiera blu quando  non si riesce a gestire la più elementare delle esigenze: la depurazione  e conseguente salvaguardia della nostra economia che tanto serve alle  casse comunali».<br />
<strong>Piero Bientinesi</strong></p>
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	Tags: <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/servizi-pubblici/" title="Servizi Pubblici" rel="tag">Servizi Pubblici</a>, <a href="http://www.comunedeicittadini.it/blog/category/territorio-ambiente/" title="Territorio &amp; Ambiente" rel="tag">Territorio &amp; Ambiente</a><br />
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