Home » Elezioni 2014, Le nostre iniziative, Primo piano

Daniele Scafaro candidato sindaco del Comune dei Cittadini

3 Aprile 2014 Nessun Commento

Presentato il candidato Sindaco del Comune dei Cittadini.

“Costruiamo il futuro sulla nostra identità”. Questo lo slogan di Daniele Scafaro, candidato sindaco per la lista civica Comune dei Cittadini. In questi 5 anni poco o  nulla è stato fatto per valorizzare le risorse produttive e le peculiarità non riproducibili del territorio, la nostra vera ricchezza. L’amministrazione ha invece  continuato a guardare al passato, a prima del 2008, quando la crisi ha davvero chiuso il secolo scorso e ci ha consegnato un mondo radicalmente cambiato.

Daniele ScafaroNulla potrà essere più come prima e con questi cambiamenti bisogna saper fare i conti.  Serviva apertura e innovazione ed invece ci siamo trovati di fronte ad un’amministrazione che nel 2011 ha approvato un regolamento urbanistico che prevede 450 nuovi alloggi, nuovi capannoni e ulteriore consumo di suolo, ignorando la crisi e tralasciando di affrontare i nodi della riqualificazione di Venturina, sempre più in stato di degrado, e del recupero del centro storico che rappresenta un potenziale turistico oggi non sfruttato. A difendere le campagne dall’aggressione di impianti industriali, di enormi distese di pannelli solari e, in ultimo, da 17 torri eoliche di 150 metri, c’erano la lista civica e i comitati spontanei dei cittadini. Altrimenti i danni sarebbero stati ancora peggiori.

Sulle cave ha sostenuto che si è fatto l’opposto di quello che serviva. Non è stata  sviluppata  l’industria del recupero dei rifiuti per contenere  il consumo di materiale vergine di cava. A Piombino restano milioni di metri cubi di rifiuti nelle aree industriali e a Campiglia scompaiono le colline. Avremmo potuto offrire più occupazione e dare soluzione ai gravi problemi ambientali.

Scafaro ha infine espresso una chiara visione del Comune che immagina: deve essere “la casa del cittadino, un luogo dove possa sentirsi assistito e tutelato”. Ha inoltre ribadito la necessità della trasparenza e della partecipazione. I cittadini devono essere messi in condizioni di conoscere tutto, di essere informati su ciò che accade e devono essere chiamati a partecipare quando si assumono decisioni.

Niccolo PiniPrima di lui Niccolò Pini, coordinatore della lista civica, ha illustrato alcuni dei punti del programma:  come rilanciare l’agricoltura, come valorizzare il turismo, come riqualificare Venturina e il centro storico, come sostenere la piccole e media impresa, come ridurre la pressione fiscale sui cittadini, come eliminare sprechi e inefficienze, come rilanciare la sovracomunalità.  Dall’assemblea è venuto un invito ad individuare le priorità e a concentrare su quelle la comunicazione ai cittadini.

Di fatto ieri sera si è formato il nuovo comitato promotore della lista. I prossimi appuntamenti saranno la discussione sul programma e la presentazione della lista dei candidati.

Comune dei Cittadini

Sulla stampa:

Scafaro: «Nel segno di trasparenza e partecipazione»

E’ stato presentato nella saletta comunale il candidato sindaco della lista civica Comune dei Cittadini, il cui nome era già circolato nei giorni scorsi in via ufficiosa. Daniele Scafaro, 26 anni, si è deciso a compiere questa «scelta non facile», perché accettare l’incarico «ti vincola per 5 anni a questo territorio di scarse prospettive.» Lo slogan scelto dal capolista è esattamente quello del 2009, cioè «Costruiamo il futuro sulla nostra identità», che per Scafaro significa cambiare il rapporto tra i cittadini e l’amministrazione all’insegna della trasparenza e della partecipazione. «I cittadini – sostiene – devono essere messi in condizioni di conoscere tutto, di essere informati su ciò che accade e devono essere chiamati a partecipare quando si assumono decisioni.” A questo impostazione di fondo si aggiungono due priorità: la valorizzazione del territorio con la promozione dei fattori che lo rendono unico. Quindi, il riciclo dei rifiuti, sia industriali e di materiali di cava con contenimento dell’estrazione dalle colline. Determinante per la scelta di Scafaro è stata l’approvazione del Regolamento Urbanistico nel 2011, che, «in un mondo che cambia ha lo stesso contenuto dei precedenti per quanto riguarda nuovi alloggi, capannoni e consumo di suolo». Il programma è stato delineato solo per grandi aree tematiche da un altro esponente della lista civica, Niccolò Pini. La ragion d’essere di Comune dei Cittadini ed il percorso che ha portato la lista civica a ripresentarsi con lo stesso nome sono state spiegati del capogruppo consiliare Massimo Zucconi. «Questi cinque anni di attività – ha detto l’ex-candidato sindaco – sono un punto di arrivo e di partenza. Per il primo, mettiamo a disposizione la nostra esperienza con la nostra lista, che è aperta a tutte le componenti politiche e culturali. Questi anni sono stati importanti per rompere il silenzio e la mancanza di dibattito. Abbiamo scoperto che dietro quel silenzio vengono prese decisioni importanti. Rimane il conformismo dei consiglieri di maggioranza, tra i quali mai si è registrato almeno un atteggiamento critico e questo è mortificante». Secondo Zucconi, l’attuale amministrazione ha operato male , il comune si caratterizzerebbe per mancanza di idee e per «conformismo piatto». Il punto di arrivo sarebbe quindi quello di «dare uno strumento per cambiare». Per quanto riguarda le alleanze, Zucconi ha parlato dei contatti avuti con il locale Movimento 5 stelle per formare una grande lista civica, finiti nel nulla. Zucconi si è detto deluso per il rifiuto di Rifondazione ed anche una partecipazione del centro-destra pare ormai tramontata.
Francesco Rossi – Il Tirreno 3.4.2014

Scafaro candidato sindaco «Cdc»
Saltata la lista trasversale e niente aperture alle varie tendenze
di FIORENZO BUCCI

Ha fatto un passo indietro Massimo Zucconi, leader storico e capogruppo uscente del Comune dei cittadini, ne ha fatto uno in avanti Daniele Scafaro, consigliere uscente. Sarà infatti lui, con lo slogan «Costruiamo il futuro sulla nostra identità«, a guidare come candidato sindaco, la lista del movimento alle prossime elezioni comunali a Campiglia Marittima. La scelta di Scafaro, 26 anni, studente universitario di scienze politiche, è stata ufficializzata in un’assemblea che si è tenuta nella sala delle riunioni della delegazione comunale di Venturina. Non ci sono ancora i nomi degli altri componenti la lista del Cdc (saranno resi noti a breve) che correrà col vecchio simbolo del ponte che unisce due rive. L’intenzione, come ha puntualizzato Zucconi nel suo intervento, era quella di andare anche oltre, ovvero di scendere in campo con una formazione ed un nuovo simbolo sotto cui riunire, in un programma comune, le diverse tendenze politiche che non condividono l’attività della maggioranza e che mirano al cambiamento. Un progetto rimasto in nuce per la defezione, definita «pregiudiziale», di alcune componenti.

IL «CDC» ne ha comunque voluto conservare i principi ispiratori aprendosi, per queste elezioni, alla presenza ed al contributo di chi, pur di tendenze politiche anche diverse, vorrà riconoscersi nel programma della lista civica. Per questo proprio sul programma si sta lavorando a più mani e con l’apertura ai contributi che possano venire dalla cittadinanza. Delle idee guida che comunque sono già state fissate ha parlato Niccolò Pini, coordinatore della lista. Una sintesi di un più voluminoso dossier nel quale hanno trovato posto l’ agricoltura con la scelta di realizzare un parco rurale e con la promozione delle produzioni locali di qualità, il turismo con la volontà di dare nuova linfa alla politica dei Parchi, con la bocciatura della lottizzazione dei laghetti di Tufaia e la promozione di un «albergo diffuso», la piccola e media impresa per la quale si è sottolineata l’esigenza di andare verso nuove sperimentazioni che privilegino il riuso ed il recupero, le scelte su Venturina dove l’idea è di salvaguardare alcuni suoi vecchi edifici (le scuole Marconi, l’ex consorzio agrario) e di abbandonare le espansioni edilizie a nord e sud del paese.

SUL BILANCIO comunale sono imperativi lo stop alle imposte oltre le aliquote base indicate dallo Stato e la ricontrattazione degli oneri per le escavazioni che potrebbero portare il Comune ad incassare fino a 1,5 milioni di euro all’anno, la sovracomunalità, concetto guida per esercitare politiche a livello comprensoriale che invece sono state sacrificate in nome di scelte non dettate dalle logica e dai bisogni.
La Nazione 3.4.2014

Scrivi un commento!

Scrivi un commento sotto o puoi anche sottoscrivere questi commenti via RSS.

No spam. Grazie.