Home » Elezioni 2014, Le nostre iniziative, Servizi Pubblici, Sociale & Cultura

Continua il confronto tra CDC e l’Assessore Bertocchi: ecco la lettera aperta di Zucconi (Pubblicato sulla Stampa)

1 dicembre 2011 Nessun Commento

Caro Bertocchi
proviamo a stare ai fatti. Un gruppo di ragazzi (molto giovani) ha partecipato ad un’assemblea sullo stato di degrado delle Coltie, promossa dal Comune dei Cittadini. Non c’è bisogno che ti ricordi di cosa si tratta perchè ve lo ricordiamo continuamente in Consiglio Comunale da due anni. In pubblico, e con la propria faccia (come dici tu), questi ragazzi hanno segnalato anche lo stato d’abbandono dei piccoli impianti sportivi presenti nei giardini comunali di Via Sardegna. Si tratta di un problema sollevato ciclicamente da molti ragazzi che ora sono adulti. Ci è stato riferito, da altri ragazzi, che a loro precedenti richieste è stato risposto dagli amministratori che occorreva costituirsi in Associazione.

E’ la risposta che si da quando non si vuole affrontare il problema, tanto più se si tratta di giovani ragazzi, talvolta minorenni. Condividendo la loro richiesta, e ritenendola assolutamente risolvibile, gli abbiamo suggerito di fare una raccolta di firme e di portarle in Comune, non alla nostra lista.
Il tuo risentimento per non essere stato contattato per le vie brevi, dunque, è del tutto fuori luogo. Primo perché il problema era noto. Secondo perchè chiunque ha diritto di rivolgersi a chiunque, tanto più se si ha l’impressione (fondata) che il Comune non voglia o non sappia affrontare i problemi. Probabilmente se il Comune avesse fatto un’assemblea alle Coltie quei ragazzi sarebbero venuti a dire le stesse cose a voi.

Questi i fatti. Ora sta a te, e alla Giunta, dimostrare che c’è capacità di ascolto e voglia di dare risposta a piccoli problemi, ma che in una realtà come Coltie, e per ragazzi giovani, diventano molto importanti.
Infine una domanda. Nel tuo fraseggio ci sono espressioni che mi lasciano molto dubbioso. Cosa vuol dire per te “metterci la faccia”?. E’ un espressione che sento usare da molti personaggi navigati che si occupano di politica. I volponi, appunto. Sembra quasi che “metterci la faccia”, in politica, sia un atto di coraggio. Se così fosse, significa che chi lo fa rischia qualcosa. Vorrebbe dire che siamo già oltre la democrazia.
Quello che ti consiglio, invece, è di invogliare chiunque, ragazzi e adulti, a dire la loro,sempre, liberamente e nelle sedi che ritengono più opportune, anche quando si tratta di cose sgradite a chi governa.

Devi garantire loro che non vi saranno ritorsioni o anche solo insofferenza da parte di chi amministra. Sono principi che chiunque deve difendere, ma che diventano fondamentali per chi, come te, esercita un potere nel gestire la cosa pubblica, ossia le cose di tutti.
In Comune i cittadini ci devono venire per convinzione e non per timore di parlare in altre sedi. Spero tu la pensi come me.

Massimo Zucconi – 01.12.2011

Questa lettera è in risposta all’ ultimo commento lasciato dall’ Assessore sul nostro sito:

Buonasera, l’abbiamo fatta fin troppo lunga ma devo dire (senza alcuno stupore) che i commenti non hanno reso giustizia allo spirito del mio intervento.
L’intento non era di certo quello di salire in cattedra o di passare alla cronaca come colui che risolve i problemi con una telefonata… cercavo semplicemente di esprimere un parere sulle accezioni e sulle modalità di “partecipazione” alla vita pubblica.

Ci sarebbe poi da aprire un dibattito sull’utilizzo di altri termini che rimbombano sui siti, sui giornali e nei consigli comunali e che sembrano di proprietà esclusiva dell’opposizione: cittadini, partecipazione, democrazia diretta, vuoto politico, ma non è questa la sede.
Non considero di certo un reato che i ragazzi di Coltie si siano rivolti al Comune dei Cittadini; ho parlato a tal proposito di “sacrosanto esercizio dei propri diritti” e non credo che Zucconi, persona molto precisa ed attenta, non abbia fatto caso a questa espressione… Le parole sono importanti ma a volte non le comprendiamo, altre volte le interpretiamo male, molte altre volte invece sono oggetto di strumentalizzazione…

Ho avuto contatti informali con i ragazzi ed ho suggerito la via da seguire (che è l’unica ed ancora percorribile) ma differentemente da quanto si cerca di far passare, nessuno mi ha più contattato e la mia onestà intellettuale mi ha impedito di dare facili soluzioni o di buttarmi a capofitto nella “faciloneria politica” dalle poche migliaia di euro. Con ciò voglio ribadire il concetto che nella mia idea di partecipazione esistono due soggetti protagonisti e non solo uno con la verità in tasca e le soluzioni a portata di mano.

A dire il vero, pochi giorni fa sono stato contattato di nuovo per un consiglio e mi sono stupito che i ragazzi non avessero contattato il CDC. Insomma il messaggio che deve passare oggi e specialmente tra i giovani è che partecipazione significa metterci la faccia, anche e soprattutto senza intermediazione… a 17 anni si è grandi abbastanza per poterlo fare ma si può anche essere ingenui al punto di pensare che i vecchi volponi della politica siano da una parte piuttosto che da un’altra.
Io ho più di due argomenti, quando volete potete chiamarmi.
un saluto,
vostro assessore (non più allo sport)
Jacopo Bertocchi

Sulla Stampa:

Coltie, scontro sul parco pubblico

Scambio d’accuse tra Bertocchi e Zucconi

Prosegue il botta e risposta tra Comune dei cittadini e l’assessore alla cultura Jacopo Bertocchi sui problemi del parco pubblico delle Coltie. Bertocchi aveva dichiarato di non considerare «di certo un reato che i ragazzi delle Coltie si siano rivolti al Comune dei cittadini: ho parlato a tal proposito di “sacrosanto esercizio dei propri diritti” e non credo che Zucconi, persona molto precisa ed attenta, non abbia fatto caso a questa espressione».
«Ho avuto contatti informali con i ragazzi – continua l’assessore – ed ho suggerito la via da seguire. ma differentemente da quanto si cerca di far passare, nessuno mi ha più contattato e la mia onestà intellettuale mi ha impedito di dare facili soluzioni».
L’assessore aveva chiuso dicendo che «il messaggio che deve passare, specie tra i giovani, è che partecipazione significa metterci la faccia, anche senza intermediazione. A 17 anni si è grandi abbastanza per poterlo fare ma si può anche essere ingenui al punto di pensare che i vecchi volponi della politica siano da una parte piuttosto che da un’altra».
Dal canto suo, Massimo Zucconi afferma che il problema del degrado del parco era noto da molto tempo e che precedenti richieste di provvedere si erano regolarmente chiuse con la risposta che occorreva costituirsi in associazione.
«Tanto più se si tratta di giovani ragazzi, talvolta minorenni, condividendo la loro richiesta, e ritenendola assolutamente risolvibile, gli abbiamo suggerito di fare una raccolta di firme e di portarle in Comune, non alla nostra lista. Il risentimento dell’assessore per non essere stato contattato per le vie brevi, dunque, è del tutto fuori luogo. Chiunque ha diritto di rivolgersi a chiunque, tanto più se si ha l’impressione che il Comune non voglia o non sappia affrontare i problemi. Forse se il Comune avesse fatto un’assemblea quei ragazzi sarebbero venuti a dire le stesse cose.»
Zucconi chiude con una domanda a Bertocchi. «Cosa vuol dire per te “metterci la faccia”?. Sembra quasi che “metterci la faccia”, in politica, sia un atto di coraggio. Se così fosse, significa che chi lo fa rischia qualcosa. Vorrebbe dire – conclude – che siamo già oltre la democrazia».

F.R.

Il Tirreno – 02.12.2011

 

L’INTERVENTO

Caro assessore Bertocchi, proviamo a stare ai fatti. Un gruppo di ragazzi (molto giovani) ha partecipato ad un’assemblea sullo stato di degrado delle Coltie, promossa dal Comune dei Cittadini. Non c’è bisogno che ti ricordi di cosa si tratta perchè ve lo ricordiamo continuamente in Consiglio Comunale da due anni. In pubblico, e con la propria faccia (come dici tu), questi ragazzi hanno segnalato anche lo stato d’abbandono dei piccoli impianti sportivi presenti nei giardini comunali di via Sardegna. Si tratta di un problema sollevato ciclicamente. Ci è stato riferito, da altri ragazzi, che a loro precedenti richieste è stato risposto dagli amministratori che occorreva costituirsi in Associazione. E’ la risposta che si dà quando non si vuole affrontare il problema. Condividendo la loro richiesta, gli abbiamo suggerito di fare una raccolta di firme e di portarle in Comune, non alla nostra lista. Il tuo risentimento per non essere stato contattato per le vie brevi, dunque, è del tutto fuori luogo. Primo perché il problema era noto. Secondo perchè chiunque ha diritto di rivolgersi a chiunque, tanto più se si ha l’impressione (fondata) che il Comune non voglia o non sappia affrontare i problemi. Questi i fatti.
ORA STA A TE, e alla Giunta, dimostrare che c’è capacità di ascolto e voglia di dare risposta a piccoli problemi, ma che in una realtà come Coltie, e per ragazzi giovani, diventano molto importanti. Infine una domanda. Nel tuo fraseggio ci sono espressioni che mi lasciano molto dubbioso. Cosa vuol dire per te “metterci la faccia”? E’ un’espressione che sento usare da molti personaggi navigati che si occupano di politica. Sembra quasi che “metterci la faccia”, in politica, sia un atto di coraggio. Se così fosse, significa che chi lo fa rischia qualcosa. Vorrebbe dire che siamo già oltre la democrazia. Quello che ti consiglio, invece, è di invogliare chiunque, ragazzi e adulti, a dire la loro, sempre, liberamente e nelle sedi che ritengono più opportune, anche quando si tratta di cose sgradite a chi governa. Devi garantire loro che non vi saranno ritorsioni o anche solo insofferenza da parte di chi amministra. Sono principi che chiunque deve difendere. Spero tu la pensi come me.
MASSIMO ZUCCONI Capogruppo lista Comune dei Cittadini, Campiglia
La Nazione – 02.12.2011

Scrivi un commento!

Scrivi un commento sotto o puoi anche sottoscrivere questi commenti via RSS.

No spam. Grazie.