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La nostra storia, il nostro presente

5 aprile 2014 Nessun Commento

CDC storia e presente

La lista civica Comune dei Cittadini nasce nel 2009 pochi mesi prima delle elezioni amministrative, in quel periodo un gruppo di cittadini con storie politiche ed esperienze diverse si unirono sotto l’ideale comune squadraservizio.epsche la buona politica fosse lo strumento per interessarsi dei problemi comuni della gente, della legalità, della giustizia sociale, del rispetto dei diritti inalienabili di libertà.

In particolare denunciavamo un deficit di democrazia nel nostro comune a partire dal consiglio comunale, dove non si discuteva più dei problemi reali del territorio, divenendo sostanzialmente un organo di ratifica di decisioni già prese in altra sede dal Sindaco, dalla Giunta o nelle aziende partecipate. Mancava il coinvolgimento dei cittadini nelle scelti importanti e si evidenziava una tendenza che faceva prevalere gli interessi di pochi rispetto a quelli della comunità.

Immaginavamo uno sviluppo basato sulla valorizzazione dell’identità del nostro territorio: le attività produttive, il patrimonio storico, i luoghi in cui viviamo, troppo spesso minacciati da scelte che rischiano di omologarci e d’impoverirci.

Nelle elezioni del 2009 raggiungemmo il 18,5% un risultato ragguardevole se si pensa che decidemmo di presentare la lista appena 4 mesi prima delle elezioni.

Questo risultato ci dette la possibilità di portare in consiglio comunale tre nostri consiglieri che in questi 5 anni hanno portato avanti, insieme a tutto l’organico della lista civica che ha lavorato fuori del consiglio comunale, le nostre battaglie politiche.

I temi su cui ci siamo battuti sono stati innumerevoli: dalla difesa del territorio e del paesaggio, contromanifesto-assemblea-CDCW l’escavazione selvaggia delle colline, alla denuncia di una speculazione edilizia dilagante che ha prodotto centinaia di scheletri di capannoni e caserme di abitazioni invendute, l’abbandono delle campagne, la volontà del rilancio dell’agricoltura e del turismo come settori identitari della nostra economia. E poi ancora la volontà di ridare vita al centro storico di Campiglia, la lotta alla tassazione ingiustificata solo per citarne alcuni. Tutto questo lavoro è stato divulgato, condiviso e discusso con i cittadini attraverso incontri periodici: in quattro anni sono state fatte 52 assemblee (una media di 2 ogni tre 3 mesi), sono stati presentati 35  ordini del giorno e 70 interrogazioni in consiglio, sono stati fatti più di 450 comunicati stampa, è stato aperto sin dal 2009 il sito della lista (www.comunedeicittadini.it) ed aggiornato costantemente con una media di 25000 visitatori l’anno.

Clicca qui per guardare il video “Comune dei Cittadini, la storia” che è stato proiettato durante l’assemblea.

Ad un anno dalle elezioni del 2014 abbiamo presentato il bilancio del nostro lavoro e abbiamo lanciato la proposta di rilanciare l’esperienza della lista civica, puntando ad aggregare tutti i cittadini che, non riconoscendosi nell’operato dell’attuale amministrazione, si proponevano di cambiare metodi e contenuti del governo locale, caratterizzato anche negli ultimi 5 anni da immobilismo e subalternità. Per favorire la più larga aggregazione dei cittadini dichiarammo senza equivoci che non avevamo interesse alcuno a conservare nome e simbolo della lista che presentammo nel 2009. L’unica condizione era per noi la condivisione di un programma in cui fosse evidente la discontinuità amministrativa e la voglia di cambiare guardando ad un futuro che non potrà mai più essere uguale al passato. L’obiettivo, non sottaciuto, era quello di ridurre il numero delle liste presenti alle elezioni e consentire così una reale competizione tra visioni diverse del governo del Comune. Nei Comuni sotto 15.000 abitanti il Sindaco e il 65% dei Consiglieri vengono attribuiti alla lista che prende un voto in più della seconda, indipendentemente dalla percentuale che raggiunge. Dividersi significa pertanto favorire chi ha governato fino ad oggi.

Questa proposta, pur accolta da tanti nuovi cittadini che non avevano partecipato alla nascita della lista civica del 2009, non è stata condivisa da altri partiti e movimenti, spesso con idee simili alle nostre, ancora prima che si aprisse il confronto sul programma elettorale.

Insieme al comitato promotore della lista civica abbiamo deciso di mantenere il nome COMUNE DEI CITTADINI e di portare comunque avanti il progetto di lista civica aperta a chiunque condivida il suo programma, senza vincoli di appartenenza partitica.

L’esperienza maturata nei 5 anni di opposizione e la presenza di molti giovani nella lista del 2009 ci hanno consentito oggi di candidare alla carica di Sindaco Daniele Scafaro, di 26 anni, già consigliere comunale. (link Daniele Scafaro) . Insieme a lui un squadra di ragazzi che hanno scelto di impegnarsi nella politica per non vedere2014 Candidati* morire il loro territorio. (link sui candidati) Il programma (link al programma) che presentiamo è stato il frutto di un duplice lavoro: quello dei cinque anni di opposizione in consiglio comunale (nei quali abbiamo toccato con mano le inefficienze e l’immobilismo di un’amministrazione sempre più sorda alle istanze dei cittadini) e quello dei nuovi cittadini, ancora molti giovani, che con le loro idee e sensibilità hanno arricchito la visione del futuro che immaginiamo.

Per il cambiamento ci vuole coraggio. Noi ci siamo messi in gioco con le nostre idee e con il nostro impegno. Auspichiamo che i cittadini il 25 maggio vadano a votare vincendo sfiducia e diffidenza, decidano di approfondire le proposte politiche che si troveranno di fronte e trovino il coraggio di cambiare. Comune dei Cittadini offre ora questa opportunità.

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