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Suvereto, assemblea pubblica sul progetto delle biomasse (News 5 settembre)

5 settembre 2012 Nessun Commento

News:

Assemblea pubblica sul progetto delle biomasse

L’amministrazione comunale ha indetto per venerdì alle 21.00, presso la sala Conferenze del Museo d’Arte sacra San Giusto, in piazza Vittorio Veneto, un’assemblea pubblica sul progetto di realizzazione di una centrale a biomasse in località Metocca. l’incontro fa parte di un percorso che ha visto coinvolti i cittadini della Località Forni, vicino alla quale si trova il sito del progetto, le forze politiche presenti in consiglio comunale, le commissioni consiliari. L’amministrazione ha ribadito in più occasioni il suo no al progetto, percepito come estraneo e dannoso al modello di sviluppo portato avanti per Suvereto: di qualità, ambiente, paesaggio.

Pressoché unanime il no di cittadini, associazioni, aziende, tradottosi in osservazioni al progetto e in petizioni. Troppe le criticità connesse al progetto: centinaia di ettari di mais coltivati per alimentare il biodigestore, che comunque aggraveranno la drammatica crisi idrica del territorio, una viabilità non in grado di sopportare la grande quantità di mezzi pesanti necessari al trasporto di mezzi pesanti, le ricadute sull’immagine del paese, ormai identificato come un gioiello di beni culturali e naturalistici. Nell’assemblea verrà presentato l’ordine del giorno che, nelle commissioni, tutti i gruppi consiliari hanno elaborato unitariamente, che ribadisce la netta contrarietà alla centrale e che verrà presentato nella seduta del Consiglio del 10 settembre.

Il Tirreno 05.09.2012

La Provincia di fronte alla biomasse.Una decisione che è ormai scontata

LA PROVINCIA, che tra l’altro, di questi tempi, è in ben altre faccende affaccendata, è chiamata prossimamente a pronunciarsi sul rilascio dell’autorizzazione all’Azienda agricola Suvenergy per la realizzazione della ormai famosa centrale a biomasse.
Senza voler minimamente entrare nella disputa, c’è da rilevare come ormai il buon presidente Kutufà abbia le mani abbondantemente legate. Nel senso che per lui sarà davvero difficile, semmai ne avesse avute voglia e convinzione, pronunciarsi a favore del progetto che interessa un pezzo consistente di campagna del comune di Suvereto.
VALE RICORDARE che, proprio nei giorni scorsi, la Provincia ha ricevuto un appello per il no sottoscritto in appena tre giorni da 140 aziende suveretane che, di fatto, rappresentano il cuore pulsante dell’economia del paese e della Vallata.
Né si può dimenticare come anche a livello di cittadini comuni — non è solo una sensazione anche se non ci possono essere controprove — il parere prevalente è contrario alla centrale.
Apparso inizialmente a molti titubante ed incerto, il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli ha chiarito con una decisa presa di posizione il proprio pensiero al riguardo.
L’IDEA, secondo Pioli, poteva essere considerata semmai avesse previsto il recupero di un’azienda agricola abbandonata da tempo attraverso in progetto che sviluppasse le colture tipiche della zona.
Le caratteristiche della centrale di Suvenergy per il primo cittadino non sono quindi «assolutamente accettabili».
In sostanza per Pioli il progetto della Metocca è da rigettare.
CON ALTRETTANTA forza la Cia, ovvero la confederazione dell’agricoltura, ha spiegato che il «progetto è privo di qualsiasi utile ricaduta su un territorio di estremo pregio paesaggistico e vocato a produzioni agricole di qualità».
Le minoranze consiliari a Suvereto non hanno fatto mancare il loro parere nettamente negativo. Alcuni consiglieri provinciali anche loro di minoranza, hanno inoltrato a Kutufà un’interrogazione esprimendo non solo perplessità ma decisamente una posizione contraria al progetto.
BUON ULTIMO, a dimostrazione di come ormai i partiti recitino un ruolo non più principale in queste vicenda, il Pd, la maggiore delle forze politiche di Suvereto, ha organizzato proprio mentre scriviamo un’assemblea per far conoscere e decidere. In verità nell’esecutivo del partito una posizione chiara è stata assunta e quella che si sta per per prendere appare più che altro una ratifica di convinzioni già maturate e massicciamente sostenute dalla base.
Di questi tempi non è certo agevole mettersi, per l’ennesima volta, contro di chi voglia intraprendere e rischiare per realizzare qualcosa. Ci sono però situazioni in cui il no è doveroso e l’impegno diventa semmai quello a convincere di lavorare ad altro, a qualcosa di più consono con la realtà in cui si opera.
Questo oggi appare il senso delle cose mentre scontata sembra davvero la decisione. L’alternativa infatti porrebbe la Provincia in una condizione politica davvero precaria con una divisione insanabile di fronte alla volontà di un Comune e di una popolazione che si sono espressi in tutti i modi possibili ed immaginabili.

Fiorenzo Bucci

La Nazione 01.09.2012

Anche gli agricoltori contrari alla centrale a biomasse

La Cia (Confederazione italiana degli agricoltori) di Livorno dice no all’ipotesi di realizzazione della centrale a biomasse di Suvereto, in località “Metocca”. «Una posizione chiara e ferma – afferma l’assiciazione – per contrastare l’ennesimo tentativo di speculazione, che prende a pretesto lo sviluppo dell’agricoltura».. «Dopo avere appreso i contenuti del progetto – sostiene la Cia – esprimiamo , la nostra più totale contrarietà, in quanto privo di qualsiasi utile ricaduta su di un territorio di estremo pregio paesaggistico e vocato a produzioni agricole di qualità, che contrassegnano con la vite e l’olivo i tratti distintivi di Suvereto». «La situazione di grave difficoltà del mondo agricolo, anche nella Val di Cornia – prosegue – caratterizzata dal progressivo calo dei redditi dei produttori, impone una attenta valutazione dei progetti imprenditoriali che possono trovare complementarietà e sinergie con l’agricoltura. Laddove il progetto agricolo è predominante, le piccole centrali a biomasse sono inserite in maniera sostenibile nel contesto territoriale, portando benefici agli agricoltori in termini di diversificazione produttiva e di reddito». « Nel nostro caso – ribadisce l’organizzazione degli agricoltori – con il progetto di SuvEnergy, ci troviamo di fronte ad un intervento che è privo di sostenibilità ambientale, non tiene conto della problematica idrica, non porta benefici al tessuto produttivo locale, non recupera all’agricoltura uno spazio paesaggisticamente importante. Anche nel futuro valuteremo senza pregiudiziali ogni iniziativa che ponga al centro dello sviluppo l’agricoltura, anche nelle forme più innovative e diversificate. Il progetto della Metocca da questo punto di vista è privo di ogni interesse».
Il Tirreno 31.8.2012

Biomasse Suvereto: il “no” alla centrale ora arriva dalle aziende

Un nuovo deciso appello per il “no” alla centrale a biomasse progettata alla Metocca di Suvereto viene dal mondo produttivo locale con una sottoscrizione allargata alla Val di Cornia. È rivolta al presidente della provincia Kutufà, al sindaco di Suvereto Pioli e agli assessori e consiglieri dei loro rispettivi organismi: in poche ore già 50 le adesioni delle aziende. «Al di là dell’improbabile o discutibile fattibilità tecnica – affermano – è palese l’incongruenza tra progetto e vocazione turistica, enogastronomica, commerciale, agricola, artigianale, paesaggistica, storico sociale della quale vive e si pregia una terra d’eccellenza come la nostra». Questo è il motivo conduttore di un po’ tutti gli interventi critici che si sono susseguiti sull’argomento. «Suvereto è oggi quello che, dagli anni Novanta, hanno creato coloro che in questo territorio hanno creduto ed hanno investito. In poco tempo lo stesso paesaggio rurale è cambiato e rifiorito e territori prima incolti sono adesso fiori all’occhiello e immagine nel mondo. Per fare rinascere questo territorio sono stati impiegati ingenti capitali producendo ricchezza, garantendo un indotto e posti di lavoro locali e non. Tale sistema favorisce turismo e agricoltura, veicolo di marketing territoriale, con investimenti continui e posti di lavoro neppure paragonabili a quelli indicati nel progetto di centrale a biomasse». Poi si osserva: «La filosofia di sviluppo seguita dalle varie amministrazioni, dalle associazioni, dagli imprenditori e dalla cittadinanza ha sempre affermato con fierezza un concetto di integrità, autenticità e tradizione che ha fatto inserire il paese tra i “Borghi più belli d’Italia”, con la Bandiera arancione del Touring Club e il titolo di Città Slow, Città del vino e Città dell’olio». Poi vengono esaminate le conseguenze a cominciare dal turismo con lo snaturamento dell’immagine di borgo rurale vicino al mare, l’aumento del traffico e della rumorosità, l’improbabile sviluppo di attività termali, la ridotta qualità dell’aria. «Segmenti di mercato – si afferma nel documento – come l’enogastronomico, il trekking, il ciclismo, l’agriturismo e possibilmente in futuro il termale sarebbero compromessi. Per l’agricoltura ci sarebbero gravi problematiche di approvvigionamento idrico, con impatto negativo su vigneti e cantine dei vini di pregio (Docg), la scarsa compatibilità tra i prodotti da combustione e tutte le altre colture agricole tipiche della Val di Cornia (olio, carciofo, spinacio). La necessità di introdurre produzioni intensive di prodotti idroesigenti inficerebbe definitivamente l’equilibrio idrico della Val di Cornia».

Michelangelo Pasquinelli

Il Tirreno 29.08.2012

Biomasse Suvereto, ora il Comune chiede un incontro urgente alla Provincia (News 27 agosto)

IMMEDIATE REAZIONI dopo la presa di posizione del consigliere provinciale del Pdl Alessandro Corsinovi sulla centrale e biomasse a Suvereto. Annunciato a Suvereto un incontro urgente in Comune con l’assessore all’Ambiente della Provincia Nicola Nista. «Cercano di correre ai ripari» dice Corsinovi che aveva annunciato dalle pagine de “La Nazione” immediate iniziative sulla vicenda. Corsinovi (spalleggiato anche dalla collega Roberta Naldini e da Maida Landi) ha fatto protocollare una interpellanza urgente sul progetto presentato alla Provincia nel luglio scorso da parte della società «Suvenergy srl» di Livorno per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia alimentato da biogas in località Metocca nel Comune di Suvereto.

Nell’interpellanza i tre consiglieri fanno riferimento ad alcune delle motivazioni che hanno spinto centinaia di cittadini a firmare la petizione pubblica alla provincia e dicono che, se venisse realizzato con le caratteristiche indicate nella relativa richiesta di autorizzazione, un impianto del genere potrebbe funzionare e rendersi produttivo solo convertendo gran parte delle colture del territorio della zona di Suvereto e di altri territori della Val di Cornia.

«LE DIMENSIONI dell’impianto non sembrano compatibili con le “linee guida” per la realizzazione di centrali a biomasse emanate dal Consiglio Provinciale — attacca il Pdl — considerato che l’impatto ambientale di un impianto di questo tipo avrebbe sicure ricadute negative sul paesaggio, sull’agricoltura e sui processi economico-produttivi della zona». Corsinovi, Landi e Naldini chiedono se corrisponde al vero «che la Provincia tramite i suoi uffici del settore Ambiente ha attivato l’avvio di una procedura di valutazione del progetto finalizzata alle autorizzazioni per realizzare questo impianto.Vogliamo chiarimenti sulle procedure che sono state adottate anche in considerazione del fatto che risulterebbe che il Comune di Suvereto abbia espresso contrarietà al progetto rimandando le responsabilità agli Uffici della Provincia».

La Nazione 27.08.2012

Biomasse Suvereto, interviene Corsinovi

È STATO raccolto in Provincia l’appello di un gruppo di cittadini del territorio di Suvereto contro il progetto di realizzazione di un impianto a biogas in località Metocca per una centrale di notevole potenza, da 999 kWe. Alla Provincia di Livorno il primo a raccogliere l’appello dei cittadini di Suvereto è il consigliere provinciale Alessandro Corsinovi, membro della Commissione Ambiente e Territorio e vice presidente vicario del Consiglio provinciale, che chiede un impegno della Terza Commissione Consiliare ad esaminare gli atti che gli Uffici della Provincia hanno istruito sulla vicenda.
CORSINOVI sollecita la Commissione Ambiente ad esprimersi sull’appello dei cittadini contro la Centrale a biogas in località Metocca e chiede chiarimenti sulle procedure che sono state adottate. «Non è credibile – dice il consigliere Alessandro Corsinovi – che il Comune di Suvereto rimandi le responsabilità agli Uffici della Provincia ma in Provincia nessuno dica nulla sulla questione. Eppure l’appello dei cittadini è stato inviato a tutti i gruppi consiliari, al presidente Kutufà e a tutti gli assessori». «Noi siamo pienamente, decisamente, fortemente contrari – hanno scritto i cittadini che hanno sottoscritto la petizione al presidente della Provincia – riteniamo che un tale progetto sia assolutamente incompatibile con il nostro territorio, con la nostra agricoltura, con la nostra economia, con la nostra cultura, con la nostra tradizione, con la nostra storia e soprattutto con il nostro futuro. A nessuno potrebbe mai venire in mente di scegliere il nostro comune come meta di un simile impianto, a meno che non sia spinto da motivazioni speculative che poco hanno a che vedere con lo sviluppo e la sostenibilità».
E ANCORA “le dimensioni dell’impianto previsto (un fabbisogno di 16mila tonnellate anno di combustibile) non risultano compatibili con l’attività agricola esistente” si legge e “il trasporto da fuori del materiale destinato alla biodigestione richiederebbe l’utilizzo di migliaia di camion l’anno (per una media di oltre 20 il giorno). «Vogliamo sapere come stanno le cose – ha concluso il consigliere Corsinovi – a che punto è il procedimento autorizzativo e se sia vero che ci sono stati atti “preliminari” a firma della Provincia di autorizzazioni preliminari alla realizzazione di questo impianto di cui nessuno a livello degli organi consiliari di Palazzo Granducale ha mai saputo nulla». Corsinovi annuncia anche una interpellanza urgente sulla questione

 La Nazione 26.08.2012

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