Home » Economia & Lavoro, Territorio & Ambiente

Berrighi: «Anch’io ci tengo al valore dell’ambiente, tuteleremo la Tenuta creando anche posti di lavoro»

29 aprile 2012 Nessun Commento

Ora che è stato raggiunto l’accordo su grazie alla mediazioone della Conferenza Paritetica Interistituzionale della Regione Toscana, abbiamo voluto sentire il parere dell’imprenditore Maurizio Berrighi, della « srl» proprietaria della ex tenuta di Calisto Tanzi (Parmalat). In pratica, la Regione, ha emanato alcune «raccomandazioni»  e, sostanzialmente, ha precisato che nei 16.608,89 mq di terreno edificabile sono inseriti i 3.417,60 metri quadrato destinati ad uso agricolo e quindi «…chiede che le schede allegate alla variante siano allineate a questo dato» poi, lo ricordiamo, raccomanda di rivedere l’articolazione degli interventi sui poderi Fossa Calda, Uguccione e Sveva Manfredi e inserire l’intera area nell’Anpil . Una revisione che limita un po’ la parte edificabile, ma nche non stravolge il progetto. L’imprenditore Maurizio Berrighi dopo otto anni dall’«operazione Parmalat», può, finalmente, dare il via in maniera concreta, al piano.
«RIMIGLIANO è uno di quei casi che occorre seguire nei dettagli altrimenti si corre il rischio di vedere l’insuccesso dell’operazione e, se la Poggettino Srl, ha saputo, con pazienza, attendere un così lungo tempo —dice Berrighi — lo si deve ai soci della società (Antinori, Pecci, Falk) che mi hanno dato la forza, in ogni momento della travagliata vicenda, di andare avanti con serenità, senza stimolare polemiche, in quanto, mi dicevano, gli atti alla fine ci daranno ragione; atti che potevano fin dall’inizio essere evitati se avessimo portato avanti il progetto Parmalat già in essere. Abbiamo acconsentito di seguire le linee dettate dall’Amministrazione Comunale con la variante al Regolamento Urbanistico.
SONO un imprenditore che orbita da sempre in questa zona alla quale e mi sento profondamente legato ed anche per questo, posso assicurare, che opereremo per lo sviluppo di questa nostra terra. Non credo — dice Berrighi — che Rimigliano si possa tutelare con i metri quadri (in più o in meno) di area fabbricabile, credo invece che la sua valorizzazione dipenda da molti altri fattori come l’indivisibilità dell’area, della tutela ambientale, del ripristino dell’agricoltura ed il tutto lasciando l’ambiente al suo habitat naturale; partiremo con un progetto che sarà sotto gli occhi di tutti in quanto non abbiamo niente da nascondere.
Comunque, – prosegue l’imprenditore- Rimigliano, gli appartamenti non saranno di soli 90 mq, ma cercheremo di farli di 120 mq. L’albergo darà vita all’intera area per tutto l’anno con 60 dipendenti e l’azienda agricola con 15 dipendenti (attualmente sono solo tre) che dovranno curare anche i viali, giardini, ecc. Insomma, il tutto non sarà un ambiente per «ricconi». 560 ettari, sette nuclei poderali, un progetto teso a produrre reddito non certo rendita in una realtà difficile come l’attuale dove occorrono, per operare, le imprese ricche con gli azionisti poveri.
E’ necessario che i soggetti interessati pensino al proprio legittimo interesse ma anche e soprattutto nel ridistribuire sul territorio quanto questo ha saputo dare ed offrire e, la realizzazione del progetto vedrà coinvolgere le aziende del territorio. Lavoro ed investimenti proprio per produrre lavoro. Gli architetti, da domani inizieranno a fare il loro mestiere ed il primo intervento sarà sul podere «La Chiusaccia» che, mi auguro, di iniziare quanto prima. Comunque —spiega Berrighi — se oggi possiamo disporre di un così pregiato territorio, dobbiamo ringraziare la lungimiranze delle pubbliche amministrazioni che ci hanno preceduto, oggi occorre elevare il livello di qualità che la Val di Cornia è in grado di poter offrire nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente che va salvaguardato». Una sola domanda: Cosa si sente di dire all’opposizione politica ed ai comitati che hanno fatto sentire la loro voce?
«L’opposizione è stata forte, ha egregiamente svolto democraticamente il proprio importante ruolo, devo dare atto al Forum di Centrosinistra che, nella legittimità, ci ha sempre stimolato come ugualmente legittima è stata la nostra non sempre condivisione… però, se mi è permesso, -dice Berrighi- ho letto commenti sul blog del Comitato di Campiglia che mi hanno fatto veramente male a livello personale affermazioni ed allusioni che investivano anche la mia famiglia e, di questo ne sono fortemente rammaricato; a San Vincenzo, un grosso rispetto per Nicola Bertini che ha guidato la battaglia, ma sempre nel rispetto delle altrui opinioni. Mi auguro che questo rispetto possa continuare».

La Nazione 29.04.2012

Scrivi un commento!

Scrivi un commento sotto o puoi anche sottoscrivere questi commenti via RSS.

No spam. Grazie.