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Comunicato CDC «Le torri eoliche cambieranno il territorio, pensiamoci bene»

25 febbraio 2012 10 Commenti

«L’unica cosa certa è che con le mega pale eoliche il nostro territorio cambierà». Lo sostiene il consigliere della lista Comune dei Cittadini Giacomo Spinelli replicando a Lorenzo Partesotti della Solaris, la società che ha progettato il grande impianto eolico in Val di Cornia.
«Nella sua nuova risposta – sostiene Spinelli rivolgendosi a Partesotti – finalmente, si può scorgere l’essenza del suo pensiero in merito al progetto di un mega impianto eolico che vorrebbe far nascere nelle nostre campagne. Afferma che la Val di Cornia è un territorio carente di omogeneità paesaggistica, nel quale già passano autostrade, ferrovie, tralicci, centrali Enel, ciminiere fumanti, in sostanza, una terra gravemente compromessa. Ritiene che sia quindi un posto adatto per sopportare altre strutture che di certo non ne miglioreranno l’estetica, e lo fa chiaramente dicendo che se non si fanno qui, dove? Vede, lei — continua Spinelli replicando a Partesotti — si è limitato a guardare la parte esteticamente peggiore senza osservare quella migliore.
Un esempio sono le campagne ancora connotate dalla ruralità, i siti di interesse storico e culturale, il mare e le colline che ci permettono di avere flussi di turismo ancora buoni, che aspettano solo di essere potenziati e valorizzati. Questo suo pensiero, per cui non apprezza i valori agricoli e turistici della nostra zona, mi fa credere che sia dovuto al fatto che ci conosca superficialmente ed abbia potuto osservare solo le cose non proprio belle, che dovremmo pian piano riconvertire e migliorare. Serviranno anni, ma non per questo dobbiamo rinunciarvi. Di fronte all’esigenza che abbiamo, di reinventare una nostra micro economia che ci possa sostenere dalle continue cadute economiche ed occupazionali provenienti da una siderurgia in crisi, non possiamo che ripartire da ciò che di bello possiamo ancora offrire, cercando di limitare qualsiasi altra aggressione o minaccia.
La Val di Cornia, da questo progetto non guadagnerà niente, né in termini economici né occupazionali, solo briciole e qualche soldo a chi cede il terreno in cambio di 17 torri alte 150 metri. In merito all’integrazione del reddito agrario, mi sento di dissentire, coloro che offrono i terreni prenderanno qualcosa, vero, ma i grandi ricavi dell’energia prodotta non integreranno nessun reddito né dei Comuni né dei cittadini, ma solo i bilanci della società installatrice. L’unica cosa certa è che il nostro territorio cambierà. E’ questo un rischio che la nostra lista civica non si sente proprio di voler correre».

La Nazione 25.02.2012

Vedi ,Partesotti: “Dove se non qui?”

10 Commenti »

  • Gianni dice:

    la zona di Venturina è l’ideale…essendo una zona schifosa, ha lo skyline delle torri di Perelli..le cave di Campiglia come background, lo snodo della variante, la stazione isolata e degradata, 17 pale eoliche danno un tocco di dinamismo!!su via quante polemiche!
    avete detto bene: in sostanza, è una terra gravemente compromessa..Quindi ben vengano le energie rinnovabile ad impatto ZERO!!!
    EVVAI CON L’EOLICO!!!
    CI PIACE!!!

  • ...e Pinotto dice:

    Caro Gianni,
    la vita è difficile ma vedere gente che ragiona come te, mi consola.
    Immagino che tu, come me, abbia studiato ad Harvard visto le tue illuminanti osservazioni.
    Spero che nel mondo ci siano sempre più luminari come te e me, così faremo una bella associazione che chiameremo…”Vi si illumina d’immenso con Energie alternative”.

  • Gianni dice:

    Caro compagno/a Pinotto/a,
    si vede che frequenti l’asilo, non è forse vero quello che ho scritto, anche se in parole “povere”?? non è la pura realtà?? o ti duole e devi sfotticchiare?? bisogna aver paura, non delle energie rinnovabili o di persone con poca dottrina, ma delle persone come te, che trovano alternativo e sempre efficace l’atteggiamento del “IO SONO SEMPRE CONTRO” per risolvere questa vita così difficile.
    Ti “illumineranno” vedrai.

  • Marino dice:

    Ciao Gianni,

    mi chiedo: ma dove vivi?…o meglio dove abiti?…perchè se sei un abitante della zona, è veramente triste e avvilente la poca considerazione che hai del nostro territorio, del paesaggio e delle nostre belle campagne…

  • Gianni dice:

    sono nato a Campiglia e ora vivo Piombino, quindi conosco la realtà del paesaggio e delle belle campagne limitrofe, io penso che migliorare l’ESTETICA del “nostro” territorio sia impossibile, ci sono delle zone davvero compromesse, come è stato precedentemente citato, quindi non vedo il motivo per cui non debba manifestare il mio disprezzo, voglio solo pensare che in futuro consegneremo ai nostri figli un territorio trasformato, almeno sotto il profilo energetico, quello che stanno già facendo in Danimarca, Germania, Olanda e Spagna…

  • giacomo spinelli consigliere cdc dice:

    caro Gianni se conosci la realtà del nostro paesaggio ed il progetto presentato da WKN saprai che le 17 pale vengono collocate in piena campagna, in territorio agricolo, tipicamente rurale….e non in zone degradate.

    diciamo che queste 17 pale danno un colpo di grazia, o quasi, ad un territorio che in parte è già compromesso. certo se accettassimo la tua impostazione, potremmo rassegnarci al fatto che siccome siamo messi male…allora tantovale…che sò….importare e smaltire nelle nostre terre anche rifiuti speciali.
    Così ci arricchiremmo e non staremmo a pensare che forse il nostro territorio può essere ancora salvaguardato e recuperato.
    Scusa tanto ma quello che lasciamo alle future generazioni non è assolutamente un progetto energetico serio per cui verremo ricordati, ma un accrocco di pale inserito in un territorio che mentre ambiva a riconvertire la propria economia puntando ad una migliore attrazione turistica è stato massacrato da chi non vedeva più il bello che c’era…perchè non sapeva guradare al di là dei fumi delle acciaierie.

  • silvia dice:

    Sono anche io una venturinese ma non abito più in Valdicornia.
    Quando si parla di trasformazioni del paesaggio, o ancora meglio dello spazio di vita, dei luoghi che rappresentano il vivere quotidiano delle persone, si incontrano sempre, ed è un bene, opinioni molto diverse.

    Le trasformazioni fanno parte dell’inevitabile cambiamento del territorio e dovrebbero essere occasioni per costruire il paesaggio, per condividere pratiche anche nuove, che fanno paesaggio, per partecipare le decisioni che riguardano il futuro.

    Io dico: ma le varie amministrazioni non possono cogliere l’occasione di questo progetto per avviare quella sana partecipazione che parte dalla conoscienza della popolazione del paesaggio percepito?per costruire un’immagine nuova o vecchia che sia del territorio?

    Una pratica virtuosa, una sperimentazione che in Italia non sempre si trova, per rendere la Valdicornia, territorio dalle mille potenzialità, anche di ricerca, una buona pratica, non si può cercare di promuovere ?

  • campigliese dice:

    Silvia hai centrato il punto: ma purtroppo le amministrazioni non riescono più a entrare in contatto con i cittadini o forse non vogliono perché gli interessi da soddisfare sono altri

  • Cittadino dice:

    Ciò che veramente colpisce di questa vicenda è che nel 2012 la maggior parte degli abitanti della Val di Cornia sia all’oscuro di tutto questo progetto, a causa della reticenza nel dare informazioni da parte degli amministratori.
    La maggior parte dei cittadini si sveglierà un giorno e si accorgerà di enormi cantieri nelle campagne del nostro territorio, per poi scoprire che saranno 17 torri eoliche alte 150m.
    Penso che un progetto di queste dimensioni, comunque la si pensi, nel bene o nel male, cambierà la fisionomia del nostro paesaggio e gli amministratori hanno il dovere di informare i cittadini, con tutti mezzi possibili.
    Il fatto che a due mesi dalla presentazione del progetto ancora nessuna iniziativa sia stata presa in questo senso, è il sintomo della concezione distorta della democrazia e della trasparenza che regna nella politica di oggi.

  • sarallo stefano dice:

    La linea politica dell’amministrazione rispetto al progetto rispecchia quella del PD naturalmente, da una parte la paura di informare(altrimenti il livello di intelligenza del suo elettorato si eleva troppo e potrebbe essere pericoloso)dall’altra capire bene la convenienza alle casse del partito….il tutto cercando di dire la sua opinione in modo che non si capisca bene quale sia.comunque penso che di fronte a un progetto da 48 milioni di euro i sindaci della val di cornia abbiano poca voce in capitolo….decidono a roma e/o firenze(sede PD).Le aziende che investono in tali impianti naturalmente sondano le zone più idonee più che con gli anemometri con i regolamenti urbanistici dei comuni……

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